Guida semplice e completa alla blockchain di Sei: il “NASDAQ decentralizzato”

Crypto.it esplora Sei, una blockchain layer 1 incentrata sul trading che promette di essere velocissima e di favorire gli exchange.

Sei è una blockchain layer 1 specifica per settore ottimizzata per il trading. Promette una finalità di transazione velocissima di 600 ms e 22.000 ordini al secondo.

sei network
Sei Network

La blockchain è stata soprannominata il “NASDAQ decentralizzato” per la sua attenzione nel fornire un’esperienza di trading CeFi con gli strumenti DeFi.

Alla scoperta della blockchain di Sei: che cos’è e come funziona

Sei è una blockchain L1 costruita con uno scopo: diventare la blockchain ideale per i nuovi exchange decentralizzati (DEX) tra DeFi, NFT e giochi play-to-earn. È costruito con Cosmos SDK, che gli consente di essere specifico per il trading. Tuttavia, a differenza delle blockchain specifiche per app (come dYdX o Osmosis) dell’ecosistema Cosmos – che costruiscono una blockchain per una sola applicazione – Sei è una blockchain per molte applicazioni, tutte all’interno di un settore: le applicazioni DEX. Punta a raggiungere i suoi obiettivi ambiziosi con miglioramenti in tre aree principali: prestazioni, sicurezza e interoperabilità.

Sei promette una finalità di transazione velocissima, di 600 ms. Questo numero metterebbe Sei alla pari o in concorrenza con gli exchange centralizzati (CEX) in termini di esecuzione degli ordini, e al di sopra degli attuali DEX sul mercato. Il rapido throughput della blockchain è vitale anche per il suo modello di corrispondenza degli ordini nativo, che sostituisce nella blockchain il tradizionale modello di trading AMM.

Per quanto riguarda la sicurezza, Sei si affida al meccanismo di consenso Tendermint Core, già a sostegno dell’ecosistema Cosmos. Utilizzando frequenti aste in lotti, Sei promette di impedire problemi di front-running. Questo consente alle app su Sei di utilizzare i suoi validatori e garantire un’esperienza di trading fluida per i clienti.

Sei collabora anche con diversi protocolli per massimizzare l’interoperabilità. Ad esempio, ha annunciato una partnership con Axelar, un fornitore di infrastrutture cross-chain che migliorerà il bridging, la comunicazione con altri protocolli e il movimento di capitali da e verso altre blockchain.

Il team di Sei e gli investitori

Sei Network è stata fondata da Jeffrey Feng e Jayendra Jog e vanta membri nel team molto esperti, con esperienza lavorativa in aziende come Airbnb e Goldman Sachs.

Ha raccolto $5 milioni in un round di finanziamento guidato da Multicoin Capital con la partecipazione di Coinbase Ventures, Delphi Digital, Hudson River Trading, GSR, Hypersphere, Flow Traders, Kronos Research e dei fondatori di Anchorage, Frax, Yield Guild Games e Tangent.

Inoltre, Sei ha recentemente annunciato un ecosistema e un fondo di liquidità da 50 milioni di dollari per introdurre liquidità e incentivare la costruzione di dApp, con la partecipazione di importanti società di venture capital, market maker e società come Multicoin Capital, Delphi Digital, Hudson River Trading, GSR, Flow Traders, MEXC , Kronos, Hypersphere e molti altri.

Come funziona la blockchain Sei?

Prima di addentrarci nella tecnologia dietro Sei, dobbiamo chiarire quali problemi risolve la blockchain:

  1. Le blockchain generiche come Ethereum non sono ottimizzate per casi d’uso specifici come gli exchange decentralizzati. Questo frena il loro sviluppo.
  2. Non è possibile creare uno exchange modello “order book” su una blockchain generica perché è troppo congestionata.
  3. I L1 per uso generico sono troppo lenti e non possono offrire l’esperienza di trading offerta dagli exchange centralizzati.

Sei utilizza anche oracoli dei prezzi nativi che forniscono feed di dati affidabili e riducono al minimo le dipendenze dall’esterno. A differenza di altri DEX, sfrutta l’esecuzione degli ordini a blocco singolo. Invece di occuparsi del posizionamento e dell’esecuzione di un ordine in due transazioni, Sei lo fa in una sola. Inoltre, raggruppa gli ordini su più livelli, consentendo ai market maker e ai trader professionisti di ridurre al minimo i costi del gas.

Tutto questo permette a Sei di presentarsi sul mercato come il “NASDAQ decentralizzato”. La maggior parte degli exchange decentralizzati risolve i problemi precedentemente menzionati implementando un market maker automatizzato (AMM) con cui gli utenti possono fare trading. Tuttavia, con i CEX che detengono ancora oltre il 90% del volume degli scambi, questa soluzione evidentemente non ha impressionato il mercato. Sei promette che il suo stack tecnologico rende possibile un modello “order book” tradizionale, che chiama Centralized Limit Order Book (CLOB).

In breve, l’obiettivo è consentire il trading ad alta frequenza con velocità off-chain, mantenendo al contempo la sicurezza on-chain.

Il token Sei e l’airdrop

Il protocollo Sei è ancora nella sua fase di testnet – ”Seinami” – e deve ancora annunciare un token Sei o un airdrop di token Sei. Quando succederà, lo saprete.

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