Le previsioni di UBS: Intelligenza artificiale e caos geopolitico ed economico

UBS prevede un’impennata dell’S&P 500 nel 2024 che interesserà i mercati e la produttività e sarà alimentata da sconvolgimenti geopolitici, intelligenza artificiale e shock economici.

Dieci possibili shock per i mercati finanziari nel 2024 sono stati raccolti in un documento del team di strategia azionaria globale di Andrew Garthwaite presso UBS. Queste previsioni includono un’ampia gamma di argomenti, come la tecnologia, la geopolitica e l’economia mondiale, e offrono una visione delle sorprendenti direzioni che il mercato potrebbe prendere nell’anno futuro.

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Una delle previsioni più degne di nota di UBS è un aumento del 20% dell’S&P 500, soprattutto grazie ai progressi dell’intelligenza artificiale generativa (AI). Questo ottimismo deriva dal potenziale dell’IA di aumentare notevolmente la produttività, paragonabile agli effetti della rivoluzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione della fine degli anni Novanta.

Secondo la ricerca, la crescita della produttività potrebbe raggiungere il 2,5% grazie all’IA, un aumento significativo rispetto all’attuale 1,5% previsto dalla Federal Reserve e dagli esperti di UBS. Un aumento significativo della produttività potrebbe quindi portare a tassi di disoccupazione e inflazione più bassi, il che consentirebbe alla banca centrale di abbassare i tassi di interesse più rapidamente.

Cambiamenti geopolitici e ripercussioni economiche alla base delle proiezioni di UBS

Il team di UBS prevede anche importanti cambiamenti geopolitici ed economici, come la possibile conclusione della guerra in Ucraina. I costi del gas probabilmente diminuirebbero in conseguenza di ciò, il che aiuterebbe le imprese europee di prodotti chimici sfusi e l’intera economia. Il documento sottolinea la potenziale necessità di un Piano Marshall contemporaneo per sostenere la ricostruzione dell’Ucraina, che andrebbe a vantaggio di alcune industrie, tra cui i produttori di beni strumentali e di cemento.

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Inoltre, UBS prevede che la crescita del PIL nominale cinese scenderà al 3% rispetto all’accelerazione che molti avevano previsto. Considerando l’importante posizione della Cina, l’economia globale potrebbe subire un impatto significativo da questa recessione. L’analisi prevede inoltre che la curva dei rendimenti si irripidisca e che a novembre possa uscire vincitore un candidato diverso dagli attuali leader, il che potrebbe offuscare il quadro economico.

Tra le previsioni più dettagliate, UBS suggerisce che Apple subirà un forte calo, con una possibile caduta della sua capitalizzazione di mercato a causa di diverse sfide.Tra queste, le difficoltà geopolitiche ed economiche della Cina, il ciclo consolidato degli smartphone e la mancanza di una linea di prodotti pieghevoli o di una strategia AI definita.Considerando che Apple è ora scambiata a un “multiplo del software”, anche se l’hardware rappresenta la maggior parte delle sue entrate, questo calo prospettico del valore di mercato dell’azienda è degno di nota.

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