In seguito all’irruzione nel mixer di criptovaliute Sinbad, il famigerato Lazarus Group, il gruppo hacker al soldo del regime coreano, avrebbe trasferito le sue operazioni di cripto-riciclaggio su YoMix, secondo una recente indagine di Chainalysis.
La capacità del gruppo di innovare e adattarsi alle crescenti sfide normative e alle misure di contrasto contro i dispositivi di riciclaggio di denaro orientati alle criptovalute è evidenziata da questo adeguamento. Il gruppo Lazarus si trasferisce a YoMix Nel 2023 si è verificato un importante cambiamento nella topologia del riciclaggio di criptovalute.
La chiusura del noto mixer di criptovaliute Sinbad da parte delle autorità di regolamentazione ha costretto le organizzazioni di criminalità informatica, come il noto Gruppo Lazarus, a trovare modi alternativi per trasferire denaro illegalmente. Il successore è quindi YoMix, un mixer alimentato da Bitcoin (BTC) che ha visto un’impennata di popolarità da parte di questi giocatori molto intelligenti.
Un’analisi completa del sistema di riciclaggio delle criptovalute condotta da Chainalysis ha rivelato un notevole calo del volume complessivo di denaro illecito trasferito attraverso lo spazio delle criptovalute. Tuttavia, rispetto ai 31,5 miliardi di dollari del 2022, nel 2023 gli indirizzi illegittimi hanno inviato 22,2 miliardi di dollari in criptovalute a diversi servizi.
Sebbene i luoghi principali per il deposito di beni illegali non siano le borse decentralizzate, l’uso di queste piattaforme da parte dei protocolli FiDefi e di altri fornitori di servizi di intermediazione sta diventando sempre più comune.
Questo cambiamento può essere in parte attribuito alla natura aperta dei protocolli DeFi, che non solo permettono il tracciamento, ma forniscono anche nuovi mezzi di offuscamento. Crescente necessità di ponti di intersezione La crescente dipendenza dei ladri di criptovalute, in particolare nei casi di denaro rubato, dai ponti multi-catena ha rappresentato uno sviluppo significativo nel 2023.
I bridge cross chain, che facilitano il movimento di beni attraverso le blockchain, sono emersi come lo strumento preferito per il riciclaggio di denaro; la loro adozione ha più che raddoppiato l’importo ricevuto dagli indirizzi criminali. La ricerca di Chainalysis evidenzia anche i modi in cui i criminali informatici stanno adattando le loro tattiche per nascondere le loro attività.
Distribuendo le loro operazioni tra diversi servizi e luoghi di deposito, questi attori cercano di ridurre la possibilità di essere scoperti e l’impatto di potenziali misure normative. La dispersione di queste attività presenta ulteriori difficoltà per la conformità e l’applicazione della legge, richiedendo un metodo più avanzato per collegare le transazioni di criptovalute.
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