Cosa impara il mondo delle criptovalute dal caso FTX: parola agli esperti

Mercato delle Criptovalute: cosa ci riserva il futuro e come guardare avanti dopo una brutta batosta come quella di FTX, leggi di più.

In questo articolo abbiamo raccolto alcune delle voci principali nel mondo delle criptovalute per discutere su come possiamo ricostruire e andare avanti come settore.

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Negli ultimi dieci giorni circa, l’argomento principale nello spazio cripto è stato:

Come e perché è crollato FTX e cosa succede ora?

La nostra missione è sempre stata quella di fornire dati equi e istruzione alle masse. Con la recente crisi di FTX che ha colpito molti investitori, la fiducia nel settore ha subito un duro colpo. Per aiutare a ricostruire insieme l’ottimismo nei confronti delle criptovalute – e supportare la community che sta attraversando momenti difficili – Crypto.it ha raccolto alcune delle voci leader del settore per discutere il percorso da seguire.

Vediamo i punti di discussione più importanti di questa illustre schiera di ospiti.

Lezione dal precedente bear market

Eowyn ha sottolineato che un mercato ribassista è il momento migliore per vedere cosa rimane e ha valore. È anche il momento migliore per creare nuove funzionalità e capacità (cosa che TrustWallet intende fare).

L’importanza dell’autocustodia

L’autocustodia è un punto di discussione importante, a partire dal crollo di FTX. In particolare, i bitcoiner ricordano costantemente a tutti l’importanza dell’autocustodia. Questo perché non possono essere liquidati da un cold wallet! Pete ha ribadito questo punto: l’autocustodia è la lezione numero uno, e il motivo per cui le criptovalute esistono in primo luogo.

Ma il consenso era che le piattaforme custodial non andranno da nessuna parte. Eowyn ha sottolineato che gli exchange centralizzati rimarranno nel mercato solo perché forniscono la massima liquidità. Ma anche gli exchange centralizzati hanno qualcosa da guadagnarci  Possono sfruttare la verifica on-chain delle risorse per gli audit (e, per estensione, creare fiducia con gli utenti), come ha ricordato agli ascoltatori Dyma di Hacken.

Criptovalute: continuare a costruire, senza dimenticare il disastro FTX

L’umore su Twitter, sin dal fallimento era quello che ci si aspetta. L’atteggiamento “noi non ce ne andiamo!” è supportato da un focus sulla costruzione, un altro grande punto di discussione in questo spazio. Dalle discussioni, sono emersi due punti principali:

La necessità di avere più audit e autoregolamentazione on-chain.

I bitcoiner hanno una tendenza naturale allo scetticismo, come ha spiegato Pete, quindi “promuovere una cultura del controllo” farà molto bene al mercato. Andrew di Nansen ha convenuto che è necessaria una maggiore “autocorrezione nel settore”, in quanto le autorità di regolamentazione non faranno certamente un lavoro migliore.

Oltre agli audit on-chain per i CEX, la robustezza della DeFi si è rivelata una risorsa utile per il futuro. Come ha giustamente spiegato Andrew, l’overcollateralizzazione e le liquidazioni automatiche della DeFi hanno i loro punti di forza.

Nel frattempo, Austin Adams ha sottolineato che con Uniswap non è necessario riporre la propria fiducia nelle persone. Invece “devi solo riporre la tua fiducia nel codice e sperare che funzioni”.

Pete ha ricordato il sentiment dopo il crollo dell’exchange Mt Gox, avvenimento molto simile a quello che sta accadendo oggi: l’inverno è qui, quindi è tempo di lavorare e costruire.

Criptovalute: dalla copertura mediatica alla reputazione di FTX

Un altro argomento interessante è stata la copertura mediatica delle criptovalute del crollo di FTX. La giornalista Laura Shin ha elogiato Coindesk per aver messo in moto tutto il procedimento, avendo il coraggio di svelare la storia prima di tutti. Tuttavia ha giustamente affermato che nessuno era interessato a fornire dettagli sull’operato di SBF quando le cose andavano come previsto. Questo ci fa capire quanto possa essere difficile l’autoregolamentazione del settore.

Lezioni per il futuro

Due punti si sono distinti in quest’ultima sezione:

  • Una migliore comprensione dei dati e la “fluenza on-chain” sono in crescita (anche grazie a FTX).
  • Questo contribuirà a riportare l’industria alle sue radici.

Adrian di BUSD ha centrato il punto: Google “non è cattivo a prescindere”, quindi le criptovalute “non sono cattive a prescindere”, soprattutto se consideriamo la trasparenza on-chain. Dopotutto, la distinzione chiave è tra chi sta cercando di far crescere il settore e di fare del bene, e chi è qui solo per i soldi.

Infine, Dyma ha anche affermato che il mercato delle criptovalute ha “tutte le carte in regola per riportare fiducia e trasparenza nel settore”. Anche noi di Crypto.it stiamo lavorando con questo obiettivo in mente!

Una storia da tenere a mente

@whatajkay racconta la sua storia di come è passato da zero a milionario su FTX e poo di nuovo a zero (grazie SBF!).

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