Molti contribuenti stanno riscontrando una dicitura poco chiara nel Modello 730/2026: “dato non utilizzato” accanto alle spese sanitarie trasmesse dal Sistema Tessera Sanitaria. Questo non significa perdere automaticamente la detrazione fiscale, ma richiede attenzione nella compilazione e nella conservazione dei documenti.
730 precompilato, spese mediche, Sistema Tessera Sanitaria, detrazione IRPEF, Quadro E, Agenzia delle Entrate e controlli fiscali diventano centrali nella stagione dichiarativa del 2026. Sempre più contribuenti verificano il proprio modello precompilato e scoprono importi sanitari presenti nei dati riepilogativi ma esclusi dal calcolo automatico della dichiarazione. La dicitura “dato non utilizzato” genera dubbi soprattutto tra chi teme di perdere il diritto alla detrazione del 19%.

In realtà, il sistema consente ancora di inserire manualmente le spese sostenute, ma il contribuente deve conoscere le regole precise e nuovi controlli introdotti nel 2026. L’Agenzia delle Entrate oggi può infatti incrociare direttamente i dati sanitari trasmessi al Sistema TS con quelli dichiarati nel 730. Cambiano quindi anche le verifiche documentali e l’attenzione richiesta nella compilazione del Quadro E.
Il tema interessa visite specialistiche, farmaci, ticket sanitari, dispositivi medici e numerose altre spese detraibili. Diventa fondamentale capire quando il Fisco esclude automaticamente un dato e come comportarsi per non rischiare contestazioni future. Anche la conservazione dei documenti segue nuove indicazioni operative. Per molti contribuenti, il prospetto scaricabile dal Sistema Tessera Sanitaria può sostituire scontrini e fatture.
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Cosa significa “dato non utilizzato” nel 730 precompilato
Quando nel prospetto del 730/2026 compare la dicitura “dato non utilizzato”, significa che l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto l’informazione dal Sistema Tessera Sanitaria, ma non l’ha inserita automaticamente nella dichiarazione precompilata.
Le ragioni possono dipendere da:
- possibili rimborsi sanitari da assicurazioni o fondi integrativi;
- anomalie nella trasmissione dei dati sanitari;
- dubbi sui requisiti soggettivi necessari per ottenere la detrazione;
- incoerenze rilevate durante l’elaborazione della precompilata.
La presenza del “dato non utilizzato” non elimina però il diritto alla detrazione fiscale. Il contribuente può ancora integrare manualmente le spese nel Quadro E del Modello 730.
Come inserire manualmente le spese sanitarie nel Quadro E
Le spese mediche ordinarie vanno indicate nel rigo E1, colonna 2 del Quadro E del 730/2026. La detrazione IRPEF resta pari al 19% della parte che supera la franchigia di 129,11 euro.
Tra le spese normalmente detraibili rientrano:
- farmaci con scontrino parlante;
- visite mediche e specialistiche;
- esami diagnostici;
- dispositivi medici con marcatura CE;
- ricoveri e interventi chirurgici;
- ticket sanitari;
- prestazioni psicoterapeutiche.
Chi modifica la dichiarazione precompilata inserendo manualmente dati esclusi dal sistema perde però il beneficio dell’esonero automatico dai controlli formali previsto per chi accetta il 730 senza modifiche.
Il prospetto del Sistema Tessera Sanitaria può sostituire scontrini e fatture
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la documentazione da conservare. Secondo i chiarimenti richiamati da PMI.it, il prospetto dettagliato delle spese sanitarie scaricabile dal portale del Sistema Tessera Sanitaria può sostituire scontrini, ricevute e fatture.
Il contribuente deve però accompagnare il prospetto con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti la corrispondenza dei dati scaricati dal portale TS.
Restano escluse alcune casistiche specifiche:
- spese sostenute all’estero;
- acquisti effettuati presso supermercati o ipermercati non trasmessi al Sistema TS;
- documentazione sanitaria legata a particolari requisiti soggettivi o patologie.
Controlli più rigidi nel 730/2 026
Nel 2026 aumentano anche i controlli sulle detrazioni sanitarie.
L’Agenzia delle Entrate può accedere direttamente ai dati trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria per verificare la coerenza tra importi dichiarati e dati presenti nella precompilata.
Le verifiche si concentrano soprattutto sui casi in cui il contribuente:
- aggiunge spese non presenti;
- modifica importi precaricati;
- corregge dati sanitari già trasmessi.
Anche per questo motivo diventa importante controllare attentamente:
- importi riportati nella precompilata;
- eventuali rimborsi sanitari ricevuti;
- modalità di pagamento tracciabile;
- documentazione conservata.
Caso pratico: quando conviene integrare il dato mancante
Un contribuente potrebbe trovare nel riepilogo delle spese sanitarie tutte le visite mediche sostenute nel 2025, ma con indicazione “dato utilizzato NO”.
Se le spese sono rimaste realmente a suo carico e possiede il prospetto del Sistema Tessera Sanitaria, può inserirle manualmente nel rigo E1 del Quadro E.
In questo caso dovrà conservare:
- il prospetto TS scaricato dal portale;
- la dichiarazione sostitutiva richiesta;
- eventuali documenti aggiuntivi relativi a rimborsi o requisiti specifici.
L’operazione resta legittima, ma potrebbe esporre il contribuente a controlli formali più approfonditi rispetto a una dichiarazione accettata senza modifiche.





