La corsa alla Legge di Bilancio 2026 entra nella fase finale mentre Governo e Parlamento ridefiniscono il quadro fiscale tra nuove tasse, stretta sugli affitti e misure dedicate alle imprese.
La manovra procede verso il voto definitivo con un pacchetto di emendamenti che punta a garantire coperture e stabilità senza frenare investimenti e crescita economica.

L’evoluzione della Manovra richiama l’attenzione su temi centrali come la riorganizzazione del prelievo sui canoni turistici, l’aggiornamento della fiscalità sulle transazioni finanziarie, il futuro dell’iperammortamento e il ruolo dei crediti fiscali nelle attività delle PMI. Le prossime settimane, scandite dalle date del 15 e 16 dicembre, porteranno in Aula le scelte politiche che influenzeranno il rapporto tra contribuenti, imprese e mercato immobiliare.
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Legge di Bilancio 2026: il pacchetto finale degli emendamenti approda in Commissione
La Legge di Bilancio 2026 si avvicina alla sua versione definitiva dopo 49 giorni dalla presentazione in Senato. Il Governo ha trasmesso in Commissione il pacchetto conclusivo degli emendamenti, mentre il via libera della Camera è previsto tra Natale e fine anno.

L’Aula inizierà la discussione lunedì 15 dicembre, con la Conferenza dei Capigruppo convocata per martedì 16 dicembre per fissare il calendario delle votazioni su oltre 400 emendamenti indicati dai gruppi parlamentari. La manovra nasce da un equilibrio tra revisione della spesa, nuove entrate e fondi dedicati a enti locali, metropolitane e territori colpiti dal sisma.
Nel quadro complessivo, il Governo punta a garantire coperture senza rallentare la crescita, e la discussione parlamentare si concentra sul peso fiscale delle misure e sugli effetti reali per contribuenti e imprese. Il caso pratico che emerge riguarda soprattutto chi gestisce immobili turistici o opera nel settore finanziario, direttamente coinvolto dalle modifiche previste.
Affitti brevi: nuova tassazione per riequilibrare il mercato
La stretta sugli affitti brevi rappresenta uno dei nodi più discussi. Dopo giorni di confronto, la cedolare secca al 21% resterà applicabile solo al primo immobile destinato alle locazioni turistiche. Dal secondo immobile l’aliquota salirà al 26%, mentre dal terzo scatterà il regime d’impresa, con adempimenti e tassazione ordinaria. La scelta mira a contrastare forme di gestione para-imprenditoriale e a riequilibrare un mercato che negli ultimi anni ha vissuto un forte incremento di attività simili a strutture ricettive camuffate da locazioni private.
Tobin Tax e fiscalità finanziaria: aumentano le aliquote
Il Governo interviene anche sulle operazioni in Borsa. La Tobin Tax, attualmente allo 0,1%, raddoppierà allo 0,2% nel 2026 e salirà allo 0,4% nel 2029. L’Esecutivo stima che la misura, una volta a regime, garantirà un gettito annuo di circa un miliardo di euro. L’obiettivo è allinearsi alle tendenze europee di tassazione dei movimenti finanziari ad alta frequenza, incidendo soprattutto sugli operatori più attivi nei mercati regolamentati.
Imprese, torna il potenziamento dell’iperammortamento
Le imprese potranno programmare con maggiore certezza gli investimenti grazie alla versione rafforzata dell’iperammortamento 4.0, che verrà estesa almeno a un biennio. Un’altra novità riguarda il superamento del blocco alle compensazioni tra crediti fiscali e debiti Inps e Inail. Negli ultimi mesi il blocco aveva creato difficoltà significative, soprattutto per le PMI impegnate in progetti agevolati. La rimozione del limite consente alle aziende di utilizzare nuovamente i propri crediti come strumento operativo, migliorando liquidità e programmazione finanziaria.
Riserve auree della Banca d’Italia: si attende un chiarimento
Resta aperta la questione delle riserve auree della Banca d’Italia, per le quali si attende un chiarimento dopo il confronto tra il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e la presidente della BCE Christine Lagarde. L’emendamento legato alla proprietà dell’oro italiano richiede una formulazione definitiva che eviti fraintendimenti sul ruolo istituzionale della banca centrale.





