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Economia

Permessi Legge 104 e assegno INPS di 542 euro anche per chi soffre di disturbi alimentari, la svolta

Pubblicato da
Valentina Trogu

I disturbi alimentari permettono di ottenere la Legge 104 e l’assegno INPS da 542 ma solo al verificarsi di alcune condizioni.

Con la definizione “disturbi alimentari” si intende un’ampia gamma di condizioni psicologiche che portano ad abitudini alimentari sbagliate e dannose. Tutto potrebbe partire da un’ossessione per il peso, la forma del corpo o per il cibo. Le conseguenze possono essere molto gravi per la salute e portare alla manifestazione di altre patologie gravi.

Permessi legge 104 e assegno INPS di 542 euro anche per chi soffre di disturbi alimentari, la svolta (Crypto.it)

L’alimentazione può diventare un vero incubo per alcune persone che hanno un malsano rapporto con il cibo. Dalla focalizzazione sul peso e sulla forma del proprio corpo possono nascere comportamenti che ripetuti nel tempo possono provocare seri problemi di salute e incidere in modo negativo sulle relazioni sociali e su altri aspetti della vita. Anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata sono i disturbi alimentari più noti e comuni.

In generale non danno diritto alla Legge 104 oppure all’indennità INPS da 542 euro a meno che non diventino patologie invalidanti. Significa che le agevolazioni legate alla 104 e alla disabilità saranno concesse solo quando il disturbo alimentare diventa talmente invasivo da compromettere la salute e limitare l’autonomia, la vita sociale e lavorativa dell’individuo.

Disturbi alimentari e agevolazioni 104

L’INPS concede la Legge 104 alle persone che soffrono di disturbi alimentari invalidanti che compromettono la salute e la vita sociale. In più a chi soffre di anoressia e bulimia l’ente concede il riconoscimento dell’invalidità civile assegnando percentuali differenti in base alla gravità. Ricordiamo che per ottenere agevolazioni bisognerà avere minimo una percentuale di invalidità del 33%.

Disturbi alimentari e agevolazioni 104 (Crypto.it)

Per l’anoressia con compromissione lieve è riconosciuto il 35% di invalidità, per l’anoressia con deficit moderato il 45%, per l’anoressia con gravi ripercussioni tra il 75% e il 100% e, infine, per la bulimia nervosa non complicata il 20%. La 104 viene riconosciuta se i disturbi alimentari portano ad una difficoltà di integrazione nella vita di tutti i giorni, difficoltà nello svolgimento dell’attività lavorativa e delle interazioni sociali.

Se a chiedere il riconoscimento della Legge 104 è una persona non più in età lavorativa i parametri presi in considerazione saranno la capacità di svolgere le azioni tipiche della propria età e il grado di autonomia personale. Qualora il disturbo alimentare dovesse essere associato ad un’altra patologia e determinare una totale incapacità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore (invalidità civile del 100%) o l’incapacità di compiere gli atti della vita quotidiana allora si potrebbe aver diritto anche all’indennità di accompagnamento che nel 2025 è pari a 542,02 euro e non prevede limiti reddituali.

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