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Economia

Una piccola riga nel 730 che può farti rientrare centinaia di euro

Pubblicato da
Gerardo Marciano

A volte è proprio un dettaglio, all’apparenza insignificante, a fare la differenza nel bilancio di fine anno. Se nel 2024 hai acquistato casa, potresti avere tra le mani un’opportunità che non tutti conoscono davvero. Dietro la firma di un contratto e una provvigione pagata, si nasconde la possibilità di alleggerire la tua dichiarazione dei redditi. Non si tratta di trucchi, ma di norme reali che premiano chi acquista casa e si affida a un professionista serio.

Quando Gioacchino ha finalmente trovato la casa dei suoi sogni, non immaginava che qualche mese dopo quella scelta gli avrebbe permesso di risparmiare anche sulle tasse.

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Si è rivolto a un’agenzia immobiliare locale per trovare l’immobile perfetto e, grazie al supporto dell’agente, ha concluso l’acquisto della sua prima casa. Come da prassi, ha ricevuto una fattura per l’intermediazione immobiliare, regolarmente pagata con carta. Non ci ha pensato più di tanto, fino a quando il commercialista gli ha chiesto i documenti per la dichiarazione dei redditi.

Quella fattura dell’agenzia che ti fa risparmiare sul 730

Non tutti lo sanno, ma le spese per l’agenzia immobiliare possono essere inserite nel Modello 730/2025 se l’acquisto è avvenuto nel 2024 e riguarda la prima abitazione.

Quella fattura dell’agenzia che ti fa risparmiare sul 730-crypto.it

La legge prevede la possibilità di ottenere una detrazione Irpef del 19% su un massimo di 1.000 euro. In pratica, si può ricevere fino a 190 euro di sconto sull’imposta da pagare. Non una cifra enorme, ma nemmeno da sottovalutare.

Gioacchino, ad esempio, ha speso 950 euro per la provvigione. Avendo tutti i documenti in regola e rispettando i requisiti richiesti – agente iscritto nel Registro delle Imprese, fattura tracciabile, uso dell’immobile come abitazione principale – ha potuto inserire quella cifra nel quadro E del 730, usando il codice spesa 17. Il suo commercialista ha curato tutto, assicurandosi anche di allegare un’autocertificazione che attestasse che l’abitazione era effettivamente la sua residenza principale.

Importante sottolineare che questa agevolazione spetta solo all’acquirente e non al venditore. E in caso di acquisto in comproprietà, la cifra massima detraibile va divisa tra i proprietari in base alla quota.

Cosa serve per non perdere la detrazione

Per usufruire del beneficio, serve innanzitutto che la spesa sia documentata da una fattura intestata correttamente, pagata con metodi tracciabili. È anche necessario conservare copia del rogito e, se serve, una dichiarazione sostitutiva che confermi che si tratta di abitazione principale. Tutto questo va inserito nel Modello 730/2025, nel quadro E, rigo E8 o successivi.

Gioacchino oggi non solo vive nella sua nuova casa, ma ha anche imparato che ogni documento ha un valore. E tu, hai controllato se puoi fare lo stesso?

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