In una settimana da incubo per Piazza Affari, segnata da un calo di oltre il 10% del FTSE MIB, solo tre titoli hanno resistito chiudendo in rialzo: Snam, Terna e Italgas. I tre colossi dell’energia regolamentata hanno attirato l’attenzione degli investitori in cerca di difesa, dividendi e solidità. Ma tra questi, quale risulta oggi più conveniente?
Quando i mercati crollano, gli investitori si rifugiano nei settori più stabili. È proprio ciò che è successo nel comparto delle utility italiane, con Snam, Terna e Italgas che hanno mostrato segnali di forza in un contesto estremamente negativo. La loro natura regolamentata, la prevedibilità dei flussi di cassa e i generosi dividendi distribuiti annualmente hanno offerto una sorta di “porto sicuro”.
Fortunatamente, non tutti i titoli sono uguali, e analizzando nel dettaglio rendimento, target di prezzo e rating degli analisti, emergono differenze interessanti. Inoltre, queste società rappresentano una parte fondamentale della transizione energetica in Italia, con piani di investimento significativi su reti, digitalizzazione e sostenibilità, fattori che potrebbero incidere anche sulle valutazioni future dei titoli.
Dal punto di vista delle performance settimanali, Snam ha guadagnato il +2,50%, Terna il +1,31% e Italgas il +1,14%. Ma ciò che interessa di più agli investitori di lungo periodo è la redditività complessiva, che include anche il rendimento del dividendo. In questo ambito, Italgas guida il gruppo con un dividendo lordo atteso del 6,12%, seguita da Snam al 6,05% e Terna al 4,75%.
Passando ai target di prezzo, secondo i dati raccolti da Marketscreener.com, Snam quota attualmente poco sotto i 5,00 €, con un target medio a 5,20 €, massimo a 5,50 € e minimo a 4,90 €. Italgas è scambiata intorno ai 5,80 €, con un target medio a 6,00 €, massimo 6,30 €, minimo 5,70 €. Terna, infine, si muove intorno ai 7,60 €, con target medio a 7,80 €, massimo 8,20 €, minimo 7,40 €. Il potenziale di upside è quindi contenuto per tutti, ma leggermente superiore per Snam e Italgas. Da notare che, in contesti di forte volatilità, anche piccoli margini di rivalutazione possono fare la differenza in portafogli orientati alla stabilità e al cash flow.
Secondo quanto rilevato da Soldionline.it, le raccomandazioni degli analisti negli ultimi tre mesi premiano in particolare Terna, con diversi giudizi Buy, a fronte di valutazioni più caute su Snam e Italgas, per le quali prevalgono i giudizi Hold o “neutrali”. Questo potrebbe riflettere sia il livello di valutazione già raggiunto, sia una minore aspettativa di crescita nel breve termine.
Tuttavia, va anche considerato che Snam e Italgas offrono un rendimento complessivo (dividendo + potenziale di apprezzamento del titolo) superiore al 7%, rendendoli attraenti per un portafoglio a vocazione difensiva. Terna, pur avendo il rating più favorevole, risulta meno interessante sul piano della remunerazione dell’investitore.
In definitiva, se l’obiettivo è massimizzare il rendimento da dividendi in un contesto volatile, Italgas si posiziona leggermente meglio. Ma per chi guarda anche alla credibilità delle raccomandazioni degli analisti e alla stabilità dei flussi, Terna potrebbe rappresentare una scelta più bilanciata. Tutto dipende dal profilo dell’investitore e dalla sua propensione al rischio.
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