Snam chiude il 2024 in crescita, alza il dividendo e mantiene alta la fiducia degli analisti. Con rendimenti solidi e un piano di investimenti ambizioso, il titolo torna sotto i riflettori degli investitori.
Negli ultimi mesi, Snam ha confermato il proprio ruolo di colonna portante nel panorama energetico italiano, grazie a una strategia di crescita sostenuta e alla solidità dei risultati. Il bilancio 2024 ha mostrato numeri convincenti, nonostante un contesto macroeconomico complesso, mentre la società ha continuato a premiare i propri azionisti con una politica di dividendi in costante crescita.
Non sorprende, dunque, che il mercato e gli analisti finanziari continuino a seguire da vicino le mosse del gruppo guidato da Stefano Venier, anche alla luce del nuovo piano industriale e delle prospettive legate alla transizione energetica in Italia e in Europa.
Nel 2024 Snam ha registrato un utile netto adjusted di 1,29 miliardi di euro, in aumento del 10,4% rispetto all’anno precedente. Il risultato è stato trainato dalla crescita dell’EBITDA adjusted, che ha compensato l’incremento degli ammortamenti e degli oneri finanziari legati ai tassi di interesse più elevati. Sul fronte degli investimenti, il gruppo ha raggiunto un nuovo record con 2,88 miliardi di euro, in crescita del 31%, spinti in particolare dal progetto del terminale di rigassificazione di Ravenna e dalla Linea Adriatica, supportati dai fondi del RepowerEU.
A rafforzare il quadro positivo, il dividendo complessivo 2025 è stato fissato a 0,2905 euro per azione, suddiviso tra l’acconto di 0,1162 euro distribuito a gennaio e il saldo di 0,1743 euro che sarà staccato il 23 giugno e pagato il 25 giugno 2025. Questo dato segna una crescita del 3% rispetto all’anno precedente e conferma l’impegno di Snam verso una remunerazione stabile e crescente per i propri azionisti. Il rendimento atteso del dividendo supera il 6%, ben sopra la media del mercato.
Secondo le rilevazioni più recenti, riportato dal sito marketscreener.com, il prezzo obiettivo medio degli analisti su Snam si attesta a 5,23 euro, con un massimo di 5,60 euro e un minimo di 4,75 euro. Rispetto alla quotazione attuale di 4,64 euro, l’upside potenziale medio è di circa +12,7%, a cui si aggiunge il rendimento da dividendo, che negli ultimi cinque anni ha mantenuto una media del 5,5%, senza mai saltare una distribuzione. Numeri che confermano il profilo di affidabilità e continuità del titolo.
Negli ultimi 30 giorni, le raccomandazioni degli analisti sono state tendenzialmente positive. UBS ha emesso un giudizio “Neutral” con target a 4,75 euro, Banca Akros ha indicato “Accumulate” con un target di 5,20 euro, mentre Mediobanca ha confermato “Neutral” con target a 5,40 euro. Nessun downgrade significativo, ma prevale un’impostazione prudente, anche in attesa degli sviluppi del Piano Strategico 2025-2029, che prevede 12,4 miliardi di euro di investimenti in infrastrutture e transizione energetica.
Con margini in miglioramento, politiche di dividendo stabili e uno scenario regolatorio favorevole, Snam si posiziona come una delle utilities italiane più interessanti per chi cerca rendimento e stabilità.
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