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Economia

IRPEF, stangata sulle pensioni e stipendi: ecco dove si paga di più (e chi rischia di perdere di più)

Pubblicato da
Pasquale Antoniacci

L’IRPEF rappresenta una delle imposte più rilevanti per i contribuenti italiani, ma oltre alla quota nazionale esiste anche un’addizionale regionale che varia a seconda della regione di residenza. Questa tassa incide su stipendi e pensioni, con differenze significative tra le varie zone d’Italia. In alcune regioni, l’aliquota è più elevata, riducendo il reddito netto disponibile. Ma dove si paga di più?

L’addizionale regionale IRPEF è un’imposta che ogni regione può modulare in base alle proprie esigenze di bilancio. Questo significa che un lavoratore o un pensionato con lo stesso reddito lordo può pagare importi diversi a seconda del territorio di residenza.

Le aliquote regionali pesano tantissimo sul calcolo dell’IRPEF – crypto.it

Analizziamo nel dettaglio le aliquote, gli impatti sulle diverse fasce di reddito e le differenze territoriali.

Le aliquote regionali: chi paga di più e chi di meno

L’addizionale regionale IRPEF si applica su tutti i redditi soggetti a tassazione, con un’aliquota minima dell’1,23%, che le regioni possono aumentare. Alcune amministrazioni adottano un sistema progressivo, con aliquote che crescono all’aumentare del reddito.

Ecco alcune delle regioni con la tassazione più alta per i redditi medio-alti:

  • Lazio: arriva fino al 3,33% per i redditi sopra i 50.000 euro.
  • Campania: applica un’aliquota massima del 2,92%.
  • Molise: ha recentemente portato l’aliquota al 2,93% per i redditi superiori a 28.000 euro.

Dove invece si paga di meno?

  • Lombardia: applica un’aliquota media dell’1,73%, tra le più basse in Italia.
  • Veneto e Friuli Venezia Giulia: mantengono un’imposizione più contenuta, con un’aliquota media dell’1,23%.
  • Basilicata: è tra le regioni con la tassazione più leggera.
Il Lazio è la regione che applica l’aliquota più alta – crypto.it

Queste differenze territoriali portano a una pressione fiscale molto variabile a seconda della residenza del contribuente.

Simulazioni: quanto si paga in base al reddito

Per comprendere meglio l’impatto dell’addizionale regionale IRPEF, vediamo alcune simulazioni basate su diversi livelli di reddito.

  • 20.000 euro annui:
    • In Abruzzo, con un’aliquota del 1,73%, l’addizionale è 346 euro.
    • In Basilicata, con un’aliquota del 1,23%, si pagano 246 euro.
  • 35.000 euro annui:
    • In Emilia-Romagna, con un’aliquota del 1,93%, si pagano 675,50 euro.
    • In Friuli Venezia Giulia, con il 1,23%, l’importo scende a 430,50 euro.
  • 50.000 euro annui:
    • In Lazio, con un’aliquota del 3,33%, si pagano 1.665 euro.
    • In Lombardia, con un’aliquota dell’1,73%, l’addizionale è 860 euro.

Questi numeri mostrano come la tassazione locale possa pesare in modo significativo sul reddito netto.

L’addizionale regionale IRPEF ha un impatto rilevante su stipendi e pensioni, con una forte differenza tra le regioni. Conoscere queste differenze è fondamentale per pianificare il proprio reddito netto e valutare eventuali agevolazioni fiscali disponibili. Il divario tra regioni è evidente e, in alcuni casi, potrebbe essere determinante nella scelta della residenza per chi ha la possibilità di trasferirsi in una zona con una fiscalità più leggera.

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