Assegno unico ridotto dal 2024, si può evitare la penalizzazione in questo modo, sono in molti a non saperlo

Attenzione all’assegno unico 2024: chi lo percepiva negli anni precedenti potrebbe avere una riduzione, per evitarla bisognerà seguire un iter

Per il 2024 il Governo ha deciso di inserire nella Legge di Bilancio anche l’assegno unico per tutte le famiglie che hanno a carico dei figli minorenni e non (fino ai 21 anni). L’idea infatti è quella di continuare a incentivare i cittadini ad aumentare il tasso di natalità e con questa entrata mensile in soccorso al carovita spera di riuscire a dare un po’ più di sicurezza alle famiglie, soprattutto in quei casi in cui lo stipendio non basta a pagare affitto e bollette per arrivare a fine mese.

Assegno unico 2024, come evitare l'importo minimo
Assegno unico 2024 – crypto.it

Tra i requisiti per ricevere l’assegno unico c’è bisogno dell’Isee. Non serve che sia necessariamente bassissimo, ma in base a quello varierà l’importo del contributo. Per l’anno 2024 ci sono alcune variazioni: per quanto riguarda coloro che già lo percepivano in passato non c’è necessità di riproporre la domanda, ma ad alcune condizioni. Nel caso in cui non venisse ricaricato l’isee aggiornato sulla piattaforma, si troverà a ricevere la quota base dell’assegno unico, senza che venga calcolata in base al proprio isee.

Assegno Unico 2024: come evitare di ricevere la penalizzazione, con questo iter si evita l’importo minimo

Nel mese di dicembre, l’assegno unico sarà erogato ai beneficiari, ma coloro il cui Isee presenti omissioni o difformità riceveranno un importo minimo. Questa riduzione è applicata sia sui dati del patrimonio mobiliare che su quelli reddituali dichiarati. La “decurtazione” è entrata in vigore a dicembre, ma è possibile evitare questa penalizzazione regolarizzando la situazione entro il 31 dicembre.

Assegno unico 2024, come evitare l'importo minimo
Assegno unico 2024 – crypto.it

Coloro che non hanno aggiornato l’ISEE sono ancora in tempo quindi per evitare di percepire l’importo minimo, ma per fare ciò è quindi fondamentale mantenere aggiornate le informazioni relative al proprio stato patrimoniale e reddituale. Per evitare la penalizzazione si potrà presentare una nuova dichiarazione sostitutiva unica senza difformità (assicurandosi di aver dato al Caf tutti i dati necessari che verranno poi controllati dall’Agenzia delle entrate), oppure richiedere direttamente al caf la rettifica nel caso fosse stato lui a commettere un errore durante la comunicazione.

Oltre alle modifiche, nel caso in cui si avesse invece bisogno di dover dimostrare la completezza e la veridicità dell’ISEE si potrà optare di recarsi direttamente nella sede Inps di zona con in mano tutta la documentazione necessaria ad attestare i dati inseriti precedentemente. Nel caso in cui si facessero queste rettifiche e si aggiornassero i dati Isee per il nuovo anno entro il 31 dicembre, il ricalcolo verrà effettuato automaticamente dall’Inps e si sarà evitato di ricevere l’importo minimo dell’assegno.

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