La tassa di soggiorno può essere onerosa: in Italia è tra le più alte d’Europa, ma come si può evitare di pagarla?
In alcuni paesi del mondo, come in Germania, la tassa di soggiorno ammonta a pochi centesimi a persona, mentre in alcune città italiane, come Firenze, può arrivare anche a 8 Euro a persona a notte.
La cifra richiesta dagli albergatori è sempre proporzionale al livello dell’albergo e si calcola in percentuale sul costo del pernotto di una notte. Questo significa che in un B&B molto semplice la tassa sarà molto più bassa che in un albergo a 5 stelle nel cuore di una città d’arte italiana.
Va specificato che è necessario pagare la tassa di soggiorno anche se si decide di ormeggiare la propria barca in uno dei moli cittadini e utilizzarla per pernottare durante la sosta in città.
Se, quando si tratta di pernottare una singola notte, la tassa di soggiorno è una spesa tutto sommato sostenibile, nel momento in cui decidessimo di soggiornare per lunghi periodi in una struttura ricettiva il costo della tassa di soggiorno comincerebbe a essere oneroso.
Alcune categorie di ospiti di alberghi e strutture ricettive in generale sono esentati dal pagamento della tassa di soggiorno per varie motivazioni.
Le categorie in questione sono:
Tutti gli altri cittadini non rientranti in queste categorie sono sempre tenuti a pagare la tassa di soggiorno che, soprattutto per le città turistiche, è un importante voce di bilancio su cui la pubblica amministrazione conta moltissimo. Questo significa che nella maggior parte dei casi pagheremo la tassa di soggiorno ma è sempre bene essere consapevoli dei casi in cui abbiamo diritto all’esenzione perché è sempre possibile che, per errore o per mala fede, ci venga richiesto di pagarla.
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