Ricavi in aumento, margini in miglioramento e debito in riduzione: le stime degli analisti delineano un quarto trimestre solido per Telecom Italia TIM e tracciano un 2025 in progressiva stabilizzazione.
Nel perimetro delle telecomunicazioni italiane, il nome di Telecom Italia TIM torna al centro dell’attenzione con le nuove stime degli analisti sui risultati finanziari del quarto trimestre 2025 e dell’intero esercizio.

Il mercato guarda con interesse a ricavi, Ebitda, Capex e indebitamento finanziario netto, indicatori che misurano la solidità industriale e la sostenibilità finanziaria del gruppo. Il confronto con il 2024 consente di valutare la traiettoria di crescita su base comparabile. Le aspettative si concentrano sull’equilibrio tra sviluppo operativo, disciplina negli investimenti e riduzione del debito, tre leve strategiche che orientano il posizionamento competitivo nel settore tlc.
Le stime sul 4° trimestre 2025 e sull’intero esercizio
Secondo il consensus elaborato dalle principali banche d’affari, Telecom Italia TIM dovrebbe chiudere il quarto trimestre 2025 con ricavi pari a 3,73 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto ai 3,62 miliardi registrati nel corrispondente periodo del 2024 su base comparabile. Il dato segnala una dinamica positiva nel confronto anno su anno e rafforza le attese su una progressiva stabilizzazione del business.
Gli analisti stimano un Ebitda organico di 1,16 miliardi di euro, in aumento del 9,6% rispetto al quarto trimestre 2024. Il miglioramento del margine operativo lordo indica una maggiore efficienza operativa e una migliore capacità di generare cassa dalla gestione caratteristica. Sul fronte degli investimenti, il Capex organico dovrebbe attestarsi a 698 milioni di euro, in calo del 4,6% rispetto ai 732 milioni degli ultimi tre mesi dell’esercizio precedente. La riduzione degli investimenti suggerisce una gestione più selettiva delle risorse finanziarie, in linea con l’obiettivo di rafforzare la struttura patrimoniale.
A fine dicembre 2025, l’indebitamento finanziario netto adjusted dovrebbe scendere a 7,1 miliardi di euro, rispetto ai 7,27 miliardi di inizio anno. Il calo del debito rappresenta un segnale rilevante per gli investitori, perché incide direttamente sulla sostenibilità finanziaria e sulla capacità del gruppo di affrontare le sfide competitive del mercato delle telecomunicazioni.
Le stime sull’intero esercizio 2025 confermano il trend positivo. Il consensus prevede ricavi per 13,71 miliardi di euro, in aumento del 2,5% rispetto ai 13,37 miliardi del 2024 su base comparabile. Il margine operativo lordo organico dovrebbe raggiungere 4,35 miliardi di euro, contro i 4,09 miliardi dell’anno precedente, con una crescita del 6,3%. Anche su base annua il Capex organico si collocherebbe a 1,9 miliardi di euro, in lieve flessione del 2% rispetto agli 1,94 miliardi del 2024.
Questi numeri delineano un quadro di crescita moderata dei ricavi, rafforzamento dei margini e contenimento degli investimenti, accompagnato da una progressiva riduzione dell’indebitamento.





