L’Europa prepara una svolta silenziosa ma potentissima nei pagamenti digitali: una rete unica con cuore europeo che promette di ridurre le commissioni, semplificare l’uso delle carte e cambiare il modo in cui cittadini ed esercenti pagano ogni giorno. Bancomat entra in una nuova fase, mentre Visa e Mastercard smettono di essere l’unica via possibile.
Nel panorama dei pagamenti elettronici, qualcosa si muove sotto traccia, con effetti destinati a farsi sentire ovunque, dai piccoli negozi ai grandi circuiti commerciali.

L’Unione europea accelera verso una maggiore sovranità dei pagamenti, puntando su una rete integrata che mette insieme sistemi già familiari a milioni di utenti. Il tema delle commissioni POS, dei pagamenti digitali a basso costo e dell’indipendenza dai circuiti americani entra così in una nuova fase, destinata a incidere sulle abitudini quotidiane e sulle scelte degli operatori economici. Bancomat, bonifici istantanei e interoperabilità diventano parole chiave di un cambiamento che non si limita alla tecnologia, ma tocca direttamente i portafogli.
Bancomat europeo, la rete unica che cambia le regole dei pagamenti
Il progetto di una rete di pagamento unica europea nasce dall’alleanza tra Bancomat, Bizum e SIBS, insieme all’European Payment Initiative, con l’obiettivo di creare un’infrastruttura comune capace di gestire i pagamenti elettronici all’interno dell’UE senza passare obbligatoriamente dai circuiti di Visa e Mastercard. Non si tratta di eliminare le carte esistenti, ma di costruire un circuito preferenziale europeo che funzioni in modo nativo sui confini comunitari.
Il cuore del sistema è l’uso dei bonifici istantanei, che permettono di trasferire denaro in tempo reale riducendo i passaggi intermedi. Questo elemento incide direttamente sulle commissioni applicate agli esercenti, che oggi rappresentano uno dei principali freni all’accettazione dei pagamenti elettronici, soprattutto per importi ridotti. Con una struttura più snella, i costi di gestione scendono e l’uso del POS diventa economicamente sostenibile anche per le microtransazioni.
Dal punto di vista del cliente, il cambiamento si traduce in una maggiore libertà di pagamento. Una rete più economica e interoperabile favorisce l’accettazione della carta senza soglie minime e rende il Bancomat italiano utilizzabile sugli stessi terminali di Spagna, Francia, Germania o Paesi nordici, parlando un linguaggio tecnico comune. La promessa è una continuità di utilizzo che oggi dipende quasi esclusivamente dai grandi marchi internazionali.
Il calendario del progetto è già definito. Entro la metà del 2026 entrerà in funzione la centrale di interoperabilità, il nodo tecnico che consentirà lo scambio di dati in tempo reale tra i circuiti nazionali.
In questo scenario, Visa e Mastercard non scompaiono, ma cambiano ruolo. Restano strumenti validi, soprattutto per le transazioni extra UE, mentre la rete europea si propone come scelta naturale per gli acquisti interni, grazie a velocità immediata e minori commissioni. Il valore che prima usciva dai confini comunitari tende così a rimanere nel sistema economico europeo, con un impatto diretto su commercianti, consumatori e sull’intero ecosistema dei pagamenti digitali.





