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Criptovalute e regole federali: la nuova proposta degli Stati Uniti sconvolge i mercati

Pubblicato da
Angelina Tortora

Una nuova proposta di legge negli Stati Uniti, prova a sciogliere i nodi su token, stablecoin e competenze delle autorità di vigilanza. Il mercato vive una svolta storica, dovuta a spinte dell’industria crypto, resistenze delle banche e giochi politici pre-elettorali.

Nel cuore di Washington, mentre il dibattito su criptovalute, regolamentazione finanziaria e stabilità del sistema torna al centro dell’agenda politica, una bozza di legge presentata al Senato promette di ridefinire i confini del settore digitale. Crypto asset, token, stablecoin e vigilanza federale sono al centro di un ampio dibattito.

Criptovalute e regole federali: la nuova proposta degli Stati Uniti sconvolge i mercati (Crypto.it)

Il testo della proposta nasce in un momento fondamentale, tra l’eredità delle elezioni 2024 e lo sguardo già rivolto alle midterm del 2026, mentre il settore cerca certezze normative per crescere e consolidarsi negli Stati Uniti.

Criptovalute e regole federali: cosa cambia davvero con la nuova proposta

La proposta di legge presentata nella notte di lunedì 13 gennaio punta a creare finalmente un quadro normativo federale per il mercato delle criptovalute. Il nodo centrale riguarda la classificazione dei crypto token, destinata a incidere direttamente sull’operatività di piattaforme, investitori e intermediari. Il testo chiarisce quando un token rientra nella categoria di strumento finanziario, quando si configura come commodity e quando ricade in altre definizioni, risolvendo una delle principali aree grigie che da anni bloccano il settore.

Sul piano delle competenze, la bozza assegna alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) il potere di vigilare sui mercati spot delle criptovalute, una scelta che l’industria considera più favorevole rispetto all’approccio della Securities and Exchange Commission (SEC). Proprio l’incertezza sulla giurisdizione ha spinto molte aziende crypto a chiedere una legge specifica, temendo di dover continuare ad affidarsi a interpretazioni regolamentari mutevoli.

Un capitolo delicato riguarda le stablecoin ancorate al dollaro, già al centro di una normativa approvata lo scorso anno. Il nuovo testo risponde alle pressioni del settore bancario, che ha denunciato il rischio di una fuga di depositi dal sistema assicurato. La legge vieta alle società crypto di riconoscere interessi ai consumatori per il semplice possesso di stablecoin, ma consente incentivi e premi legati ad attività specifiche, come i pagamenti o i programmi fedeltà. SEC e CFTC dovranno inoltre definire regole comuni di trasparenza e informativa sui reward collegati all’uso delle stablecoin.

La Senate Banking Committee discuterà il testo nei prossimi giorni, mentre la Senate Agriculture Committee lavora a una versione parallela. Alla Camera dei Rappresentanti una proposta simile è già passata, ma in Senato il confronto si è arenato su temi sensibili come l’anti-riciclaggio e la finanza decentralizzata. Con il Congresso sempre più concentrato sulle prossime elezioni e un possibile cambio di maggioranza, il futuro della legge resta appeso a un equilibrio politico fragile, mentre il settore crypto continua a spingere per ottenere regole chiare e definitive negli Stati Uniti.

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