Hai questo francobollo? Un dettaglio pazzesco sul colore potrebbe portare il suo valore a 1,8 milioni di €

Piccoli frammenti di carta del Regno delle Due Sicilie possono nascondere un valore immenso. Un singolo, rarissimo francobollo siciliano del 1859, stampato per errore nel colore sbagliato, è stato venduto all’asta per 1,8 milioni di euro, ma non è l’unico tesoro filatelico di un regno scomparso che fa sognare i collezionisti.

Prima dell’Unità d’Italia, la penisola era un mosaico di stati, ognuno con la propria moneta e i propri francobolli. Tra questi, i valori postali emessi dal Regno delle Due Sicilie rappresentano oggi uno dei settori più affascinanti e preziosi della filatelia. A causa del breve periodo di utilizzo e delle turbolente vicende storiche, alcuni di questi esemplari sono diventati di una rarità estrema.

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Hai questo francobollo? Un dettaglio pazzesco sul colore potrebbe portare il suo valore a 1,8 milioni di € – crypto.it

L’analisi dei francobolli di questo periodo rivela un mondo dove un piccolo dettaglio, come una sfumatura di colore o un annullo, può far lievitare il valore a cifre da capogiro. Trovare uno di questi francobolli rari, magari per caso in una vecchia lettera di famiglia, è il sogno di ogni collezionista, un’emozione che va oltre il semplice possesso per diventare una testimonianza storica dal valore inestimabile.

Le grandi rarità: Trinacria e Croce di Savoia

Tra i pezzi più celebri della filatelia degli Antichi Stati Italiani, due francobolli da mezzo tornese del 1860 sono entrati nella leggenda. Il più famoso è il ½ tornese rosa, soprannominato “Trinacria”. Emesso a Palermo, fu utilizzato per un periodo brevissimo prima di essere ritirato a causa degli eventi che portarono all’Unità d’Italia. La sua rarità è tale che un singolo esemplare nuovo, come riportato dal catalogo specializzato Sassone, ha una valutazione che supera i 300.000 €, ma esemplari su lettera o in blocchi hanno raggiunto quotazioni milionarie in aste internazionali.

trinacria filatelia
Le grandi rarità: Trinacria e Croce di Savoia – crypto.it

L’altro pezzo mitico è il ½ tornese azzurro con la Croce di Savoia. Emesso a Napoli durante il Governo Provvisorio, questo francobollo fu creato sovrastampando la vecchia effigie borbonica con lo stemma sabaudo, simbolo del nuovo potere. Anche in questo caso, la rarità è estrema. Secondo il sito specializzato francobollirari.net, è uno dei pezzi più importanti della filatelia italiana, un oggetto da museo che può facilmente raggiungere e superare i 50.000 € nelle grandi aste.

L’errore da 1,8 milioni di euro: il Sacro Graal di Sicilia

Il vertice assoluto, il francobollo più prezioso e leggendario del periodo, non è un’emissione regolare, ma un incredibile errore di stampa. Si tratta dell’“Errore di colore di Sicilia” del 1859. In quell’anno, il francobollo da ½ grano per la Sicilia doveva essere stampato in giallo-arancio. Per un errore oggi considerato quasi miracoloso, almeno un foglio fu stampato utilizzando l’inchiostro blu, destinato a un altro valore. Di questo errore clamoroso, ad oggi, sono noti solamente due esemplari in tutto il mondo, il che lo rende una delle più grandi rarità filateliche a livello globale.

La sua fama è stata consacrata il 9 giugno 2011 quando, in un’asta tenuta a Basilea dalla casa svizzera Galerie Dreyfus, uno dei due esemplari conosciuti è stato venduto alla cifra record di 1,8 milioni di euro. Questa vendita ha confermato il suo status di Sacro Graal della filatelia italiana, un piccolo pezzo di carta blu dal valore inestimabile.

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