Se i coniugi hanno residenze diverse come si devono comportare per il calcolo ISEE? Il dubbio è se una unica DSU è accettata o no.
Per poter calcolare l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente bisogna presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica con i dati di tutti i componenti del nucleo familiare. Da qui il dubbio su come procedere quando marito e moglie hanno residenze diverse nello stesso Comune o in Comuni diversi.

L’ISEE serve per descrivere il quadro reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. Solitamente si calcola all’inizio dell’anno visto che ha validità da gennaio a dicembre ma la presentazione della DSU può avvenire in qualsiasi momento anche se aspettando il secondo semestre o la fine dell’anno si potrebbero perdere molti soldi perché non tutte le misure consentono di recuperare gli arretrati.
I contribuenti possono inviare l’ISEE precompilato che si trova sul portale dell’INPS in autonomia oppure oppure avvalendosi dell’aiuto dei CAF e patronati. Nel primo caso bisognerà fare attenzione a non commettere errori e a raccogliere tutta la documentazione necessaria per la corretta compilazione della Dichiarazione. Se i coniugi hanno una residenza diversa, ad esempio, devono sapere quanti ISEE calcolare.
Coniugi con residenze diverse, quanti ISEE calcolare
La normativa è chiara, i coniugi fanno sempre parte dello stesso nucleo familiare anche se hanno residenze anagrafiche diverse, in uno stesso Comune o in Comuni diversi non ha importanza. Significa, dunque, che i coniugi devono comunque presentare insieme la Dichiarazione Sostitutiva Unica e calcolare un solo ISEE aggiungendo, naturalmente, gli altri membri del nucleo familiare. Lo prevede l’articolo 3 del DPCM 159 del 2013.

Nel comma 2 è specificato che i coniugi pur avendo diversa residenza fanno parte dello stesso nucleo familiare ai fini ISEE. Il coniuge che risiede in un immobile diverso dalla residenza familiare è attratto nel nucleo la cui residenza anagrafica coincide con quella familiare. I coniugi dovranno decidere, quindi, quale casa sarà la residenza familiare e vi sarà attratto il partner che abita in un altro immobile. Se non si arriva ad una scelta la residenza familiare sarà quella comune o quella di maggior durata.
Le eccezioni alla regola sono veramente poche e specifiche. Separazione giudiziale, abbandono accertato in sede giurisdizionale, provvedimenti presi da un Tribunale. Solo rientrando in questi casi particolari i coniugi potranno differenziare l’ISEE. In ogni altra circostanza l’ISEE dovrà essere unico anche se in questo caso uno dei due sarà penalizzato a causa dei redditi maggiori del partner e del patrimonio posseduto.





