Poco più di un mese prima delle erogazioni del Bonus pensione per i dipendenti privati e pubblici che sono rimasti al lavoro.
L’esigenza del Governo è che gli italiani rimangano al lavoro il più a lungo possibile per evitare di mandare ulteriormente in crisi il sistema previdenziale. Pochi lavoratori e tanti pensionati significa rendere sempre più complicato pagare le pensioni. Ecco perché gli scivoli di pensionamento anticipato vengono resi sempre meno convenienti.
L’inverno demografico e l’invecchiamento della popolazione non lasciano prevedere un roseo futuro per l’Italia. In pochi decenni il sistema previdenziale italiano potrebbe collassare a meno che non si inizi oggi a salvarlo. Da una parte ci sono lavoratori che non vedono l’ora di andare in pensione, anche prima dei 67 anni di età previsti dalla pensione di vecchiaia.
Un’attività stancante fisicamente e mentalmente non può essere sostenuta fino alla soglia dei 70 anni. Il problema è che come aumentano i pensionati dovrebbero in parallelo crescere i lavoratori che con i contributi pagano le pensioni. Ciò non sta accadendo né si prevede che accadrà nel breve-medio periodo. Ecco che il Governo rende meno convenienti gli scivoli per la pensione anticipata e promette dei premi per chi rimane al lavoro.
I lavoratori che hanno rinunciato ad andare in pensione pur avendo maturato i requisiti di pensionamento anticipato riceveranno un Bonus che permetterà loro di aumentare l’importo netto in busta paga. L’incentivo – un esonero dal versamento dei contributi dovuti dal lavoratore noti come IVS in busta paga – arriverà in tempi diversi tra dipendenti pubblici e privati.
L’INPS h pubblicato il calendario delle decorrenze. Chi matura i requisiti di accesso nel 2025 riceverà l’accredito del Bonus pensione nel momento in cui scatterebbe la decorrenza della pensione anticipata (Quota 103 oppure pensione anticipato ordinaria). Di conseguenza parliamo di momenti differenti legati all’invio della domanda e alla categoria di lavoratori.
Per i dipendenti privati e i lavoratori autonomi la decorrenza dovrà essere successiva al 2 agosto 2025 con trattamento pensionistico liquidato a carico della Gestione esclusiva dell’AGO oppure al 1° settembre 2025 con pensione liquidata da una diversa Gestione. Per i dipendenti pubblici, invece, la decorrenza dovrà essere successiva al 2 ottobre 2025 con pensione a carico della Gestione esclusiva AGO oppure al 1° novembre con pensione liquidata da una differente Gestione.
L’INPS tiene a puntualizzare come l’inventivo decade non appena il lavoratore revoca la rinuncia ai contributi destinati al montante per la pensione oppure se richiede una pensione diretta o raggiunge i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia.
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