Il taglio della BCE rende i mutui più convenienti, questo è il momento di acquistare casa, rinegoziare il mutuo o chiedere una surroga.
C’è la reale possibilità di abbassare la rata del mutuo già attivo o di comprare casa senza avere una rata mensile troppo gravosa. Il taglio della BCE abbassa i tassi e rende i finanziamenti più convenienti. Bisogna approfittarne e richiedere più preventivi alle banche.
Per la maggior parte delle persone serve un mutuo per comprare casa. Negli ultimi anni è stato molto complesso riuscire a trovare una proposta conveniente a causa dei tassi troppo elevati. Le banche non accettavano le richieste, troppo alto l’importo delle rate mensili in confronto alle entrate dei richiedenti. Fortunatamente la situazione nell’ultimo anno è cambiata e la BCE ha iniziato pian piano a tagliare i tassi.
Ora si può comprare casa e avere una rata accettabile e si può anche modificare il mutuo sottoscritto rinegoziando le condizioni con la propria banca oppure chiedendo una surroga. In alcuni casi bisognerà allungare il piano di ammortamento ma è un compromesso accettabile riuscendo ad abbassare la rata di 200 euro o più.
Mutui più accessibili significa per i cittadini realizzare il sogno di comprare casa e per il mercato immobiliare riprendersi dopo gli ultimi anni in bilico. L’ultimo taglio della BCE è stato di 25 punti base portando il tasso sui depositi al 2%. Nei prossimi mesi non sono previste ulteriori riduzioni. Lagarde ha parlato di segnale di pausa con i tassi attuali perfetti per qualche mese. Forse a fine anno potrebbero arrivare altri tagli ma non è certo.
Già cosi, però, per i cittadini il risparmio è notevole soprattutto per chi durante l’impennata aveva il tasso variabile. Nel 2023 gli importi delle rate sono quasi raddoppiati causando non pochi problemi alle famiglie. Molte sono ricorse alla surroga per passare al tasso fisso cercando maggiore sicurezza. Chi, invece, è rimasto al variabile avrà visto scendere progressivamente le rate dallo scorso giugno 2024.
Ora i mutui a tasso variabile sono tornati a costare meno rispetto ai finanziamenti a tasso fisso. Chi deve scegliere tra i due, però, dovrà valutare molto bene qual è la decisione migliore. Abbiamo visto come in poco tempo tutto possa cambiare e l’importo crescere senza freni. Il variabile è un rischio seppure con tetto massimo. Ad oggi non si possono prevedere le future mosse. Gli equilibri sono precari e la questione dazi non aiuta.
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