Nessuno+oltre+Bitwise+mostra+i+wallet+Bitcoin%3A+3+scenari+preoccupanti+che+potrebbero+emergere
cryptoit
/2025/05/22/nessuno-oltre-bitwise-mostra-i-wallet-bitcoin-3-scenari-preoccupanti-che-potrebbero-emergere/amp/
Bitcoin

Nessuno oltre Bitwise mostra i wallet Bitcoin: 3 scenari preoccupanti che potrebbero emergere

Pubblicato da
Pasquale Antoniacci

Trasparenza o strategia? Il caso Bitwise riaccende il dibattito nel mondo delle criptovalute. In un ecosistema basato su decentralizzazione e verifica pubblica, sorprende che la maggior parte delle aziende crypto non pubblichi gli indirizzi delle proprie riserve Bitcoin. L’eccezione è Bitwise, che ha scelto di aprire le sue chiavi al mondo. Ma perché le altre aziende non seguono questo esempio? E quanto incide questa scelta sulla fiducia degli investitori?

In un’epoca in cui la blockchain promette trasparenza assoluta, il comportamento delle aziende crypto racconta una storia diversa e, per certi versi, sorprendente. Bitwise è finora l’unico emittente di ETF Bitcoin spot ad aver reso pubblici i propri indirizzi BTC, mossa che ha aperto un confronto acceso tra chi chiede chiarezza e chi invoca riservatezza strategica.

Nessuno oltre Bitwise mostra i wallet Bitcoin: 3 scenari preoccupanti che potrebbero emergere – crypto.it

Questa decisione, oltre ad avere valore simbolico e comunicativo, consente a qualunque utente di verificare direttamente sulla rete l’effettiva quantità di Bitcoin detenuti dal fondo, rafforzando la fiducia degli investitori. Ma se questa è una possibilità concreta, trasparente e coerente con i principi della decentralizzazione, perché nessun altro ha ancora seguito lo stesso percorso, nonostante l’evidente vantaggio reputazionale?

Perché le aziende evitano di rendere pubblici gli indirizzi

La domanda è lecita, soprattutto considerando che la fiducia nel sistema è una delle basi dell’investimento in criptovalute. Secondo quanto riportato da Nasdaq e Crypto.news, la maggior parte delle aziende preferisce affidarsi a dichiarazioni ufficiali e certificazioni dei revisori piuttosto che aprire i propri wallet alla verifica pubblica. La motivazione principale? Sicurezza. Pubblicare un indirizzo comporta rischi informatici, in quanto potrebbe attirare hacker o soggetti malevoli.

Ma c’è anche una questione di strategia aziendale: alcune realtà vogliono evitare di esporre la propria posizione in Bitcoin per non influenzare i mercati o rivelare decisioni tattiche. Inoltre, manca ancora un quadro normativo chiaro su cosa comporterebbe dal punto di vista legale e fiscale tale divulgazione. A oggi, la prassi dominante resta quella dell’opacità, anche in presenza di bilanci certificati.

Perché le aziende evitano di rendere pubblici gli indirizzi – crypto.it

A complicare ulteriormente il tema c’è l’assenza di una vera e propria Proof of Reserves standardizzata. Anche Bitwise, pur essendo trasparente, non ha fornito ancora una prova crittografica firmata dei propri indirizzi, che secondo esperti come Fred Krueger, coautore del Big Bitcoin Book, rappresenterebbe il vero benchmark della trasparenza nel settore.

La trasparenza come leva per la fiducia nel lungo periodo

La posizione di Bitwise è chiara: come dichiarato dal responsabile degli investimenti Matt Hougan, rendere pubblici gli indirizzi Bitcoin è “una piccola cosa che rappresenta molto”, ed è pensata per dimostrare coerenza con i valori fondamentali del Bitcoin, basati su verifica e non fiducia cieca.

Eppure, al momento, gli altri fondi e societĂ  quotate sembrano orientati a un approccio piĂą tradizionale. Ci si affida ai custodi centralizzati, alle verifiche di terze parti e a una narrazione di affidabilitĂ . Ma in un ambiente ancora segnato da scandali come quello di FTX, gli investitori piĂą esperti iniziano a domandarsi se non sia il caso di pretendere qualcosa di piĂą.

Nel frattempo, Bitwise resta isolata ma osservata con attenzione. L’adozione di queste pratiche da parte di altri operatori, secondo alcuni analisti, potrebbe segnare un punto di svolta nella costruzione di fiducia nel settore. E forse, più che il prezzo del Bitcoin, a fare la differenza sarà la disponibilità a mostrarsi nudi sulla blockchain.

Articoli recenti

Il prezzo del caffè potrebbe toccare i 2 €: ecco le 7 città dove la tazzina costa già più di 1,30

Il prezzo del caffè al bar continua a salire, mettendo sotto pressione i consumatori e…

18 minuti FĂ 

Ho letto che posso andare in pensione a 64 anni da subito, ma ho pochi contributi, posso fare domanda all’INPS?

Andare in pensione a 64 anni sembra oggi piĂą vicino grazie alle nuove opzioni flessibili…

3 ore FĂ 

Questo è fra i migliori BTP con cedola alta e rendimento elevato: farselo scappare o strapparselo di mano?

Un BTP italiano che costa 60 euro e ne restituisce 100? C’è, esiste, ed è…

5 ore FĂ 

Perché il 60 % dei blocchi Bitcoin potrebbe essere la chiave per una decentralizzazione migliore secondo gli analisti

Il concetto di merged mining sta guadagnando attenzione come possibile strumento per rafforzare la decentralizzazione…

14 ore FĂ 

Incredibile errore di conio: questa moneta da 50 cent della Croazia potrebbe già valere 230 €

Le prime monete in euro della Croazia hanno scatenato l'interesse dei collezionisti, con esemplari rari…

16 ore FĂ 

Chi deve pagare l’IMU prima della pubblicazione del testamento? Il caso di 3 figli eredi e una regola sorprendente

Quando una persona decede lasciando un testamento olografo non ancora pubblicato, gli eredi devono comunque…

20 ore FĂ