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Categorie: News

Stangata INPS: pensioni di marzo tagliate fino a 60 euro! Ecco chi rischia di perdere di più

Pubblicato da
Pasquale Antoniacci

A marzo 2025 molti pensionati italiani troveranno un importo inferiore nel loro cedolino INPS. Ecco le cause della riduzione e chi ne sarà più colpito.

Le pensioni di marzo subiranno una riduzione fino a 60 euro per molti beneficiari, a causa delle nuove disposizioni fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio 2025. L’aggiornamento delle aliquote IRPEF, la rimodulazione delle detrazioni fiscali e le trattenute per eventuali conguagli hanno determinato un abbassamento dell’importo netto accreditato ai pensionati. Questa situazione sta generando preoccupazione, soprattutto tra coloro che percepiscono assegni tra 1.500 e 2.500 euro lordi.

A marzo le pensioni saranno tagliate fino a 60 euro – crypto.it

Vediamo nel dettaglio quali sono le cause di questa riduzione e quali misure potrebbero attenuarne l’impatto.

Perché le pensioni di marzo sono più basse?

La principale causa della riduzione degli assegni pensionistici è legata alle modifiche fiscali introdotte nel 2025. In particolare:

  • Revisione delle aliquote IRPEF: la rimodulazione delle fasce di reddito ha aumentato le trattenute per alcuni pensionati, riducendo così l’importo netto percepito.
  • Riduzione delle detrazioni fiscali: alcune agevolazioni sono state modificate, facendo salire la base imponibile su cui si calcolano le imposte.
  • Conguagli fiscali: alcuni pensionati potrebbero vedersi applicati recuperi relativi all’anno precedente, con un ulteriore impatto negativo sul cedolino.
I motivi alla base della riduzione delle pensioni a marzo – crypto.it

Secondo le stime dell’INPS, queste variazioni colpiranno in particolar modo chi percepisce pensioni tra 1.500 e 2.500 euro lordi al mese, con una riduzione che può arrivare fino a 60 euro.

Cosa possono fare i pensionati e quali misure di compensazione sono previste?

Il governo ha annunciato alcune misure per mitigare gli effetti delle nuove trattenute sulle pensioni. Tra le principali strategie per compensare il calo degli assegni figurano:

  • Bonus una tantum per i pensionati con redditi bassi, volto a compensare le minori entrate dovute alle nuove aliquote fiscali.
  • Incremento delle detrazioni per categorie vulnerabili, come gli over 75 o i titolari di assegni sociali, per ridurre l’impatto delle trattenute.
  • Rateizzazione dei conguagli: chi subisce una decurtazione dovuta ai recuperi fiscali può richiedere una rateizzazione per alleggerire il peso economico della trattenuta.

L’INPS consiglia ai pensionati di controllare attentamente il cedolino di marzo 2025, verificando eventuali variazioni rispetto ai mesi precedenti. In caso di dubbi o errori, è possibile rivolgersi ai patronati o agli sportelli INPS per ottenere chiarimenti e assistenza nella gestione delle trattenute.

La riduzione delle pensioni di marzo rappresenta una conseguenza diretta delle nuove politiche fiscali, che mirano a riequilibrare il sistema previdenziale e a ridistribuire il carico fiscale. Tuttavia, per molti pensionati questo calo dell’importo mensile rappresenta una difficoltà concreta. Le misure di compensazione messe in campo dal governo potrebbero offrire un parziale sollievo, ma è fondamentale che i cittadini si informino e valutino eventuali strumenti di tutela per affrontare questa situazione.

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