Pannelli solari, in arrivo la rivoluzione che migliora un settore proiettato verso il futuro. Vediamo quali sono le novità.
La questione della produzione di energia a basso costo con l’impatto ambientale ridotto resta sempre al centro del dibattito pubblico e soprattutto della ricerca scientifica e tecnologica. I due aspetti sembrano essere discordanti, in realtà produrre energia economica e a limitato effetto ecologico sono prospettive dello stesso problema.
Infatti solo tenendo insieme questi due obiettivi si possono ottenere risultati nel contrasto all’inquinamento e alle sue conseguenze. In questo senso l’energia solare e la tecnologia connessa rappresentano un campo di lavoro decisivo. In cui bisogna però ancora sviluppare soluzione che consentano di ridurre i costi (in termini economici e di risorse) e migliorare le prestazioni e l’efficienza degli impianti.
Negli impianti solari tradizionali e largamente diffusi, anche a livello domestico, uno degli materiali più importanti è costituito dal silicio, necessario per la costruzione dei pannelli. Questo materiale però ha dei costi di lavorazione molto elevati, con tecnologia sofisticate e notevole energia consumata.
Una valida alternativa è stata individuata nella perovskite. Si tratta di un minerale che dimostra numerosi vantaggi rispetto al silicio: costi di produzione più bassi, efficienza energetica in aumento e flessibilità d’uso. La perovskite è un minerale individuato per la prima volta del XIX secolo, recentemente riprodotto in forme sintetiche, caratterizzate da proprietà molto interessanti dal punto di vista tecnologico.
Infatti, per la produzione di pannelli solari la perovskite sintetica dimostra delle caratteristiche estremamente positive. Tra si ricorda cui l’alta capacità di assorbire la luce solare e la malleabilità con cui può essere trasformata in fili molto sottili, eccellenti per le applicazioni nel settore fotovoltaico. Uno dei grandi vantaggi della perovskite è il costo di produzione molto più basso rispetto al silicio.
Inoltre, ad essere importanti sono anche le caratteristiche del materiale che consentono livelli di efficienza nella produzione di energia solare mai raggiunti prima. Infatti la perovskite è in grado di catturare una serie di molto più vasta di lunghezze d’onda della luce solare, comprese quelle a bassa energia. In più, esiste la possibilità di combinare questo materiale sintetico con il silicio, arrivando a livelli di efficienza energetica ancora più elevati.
Quindi la perovskite è destinata a sostituire il silicio nella costruzione di pannelli solari con una capacità energetica molto maggiore. Tuttavia ancora esistono degli ostacoli da superare, in particolare la resistenza ad elementi atmosferici esterni come l’umidità e il calore. Anche per quanto riguarda la stabilità ci sono ancora dei passi avanti da fare, risolvibili con l’ossido di nichel, ma le tecnologie sono in continuo sviluppo.
Infine, da ricordare l’altro grande vantaggio della perovskite. Il basso impatto ambientale della sua produzione rispetto ai pannelli al silicio, con un tasso di recupero e riciclo dei materiali di costruzione quasi del 100 per cento.
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