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Contributi per le Piccole e Medie imprese italiane: il nuovo bonus

Pubblicato da
Valerio Diaco

Le micro, piccole e medie imprese italiane potranno godere di un incentivo previsto per il 2024: il Bonus Export Digital Plus.

Il Bonus Export Digital Plus è arrivato per le piccole imprese italiane. Si tratta di contributi a fondo perduto per le aziende manifatturiere. È necessario essere residenti in Italia e essere micro o piccole imprese manifatturiere, oppure aggregate in reti o in consorzi.

Bonus Export Digital: nel 2025, fino a 10,000 euro per le micro e piccole imprese italiane – Crypto.it

Nel dettaglio del nuovo provvedimento, alle piccole e micro imprese italiane saranno concessi 10.000 euro su un budget di 12.500 euro al netto IVA.

Per reti e consorzi, gli importi saranno invece di 22.500 euro o almeno 25.000 euro al netto di IVA. Inoltre, in seguito alla rendicontazione delle spese sostenute, il contributo verrà erogato in una unica transazione. Le sole spese per servizi e prodotti digitali destinati all’export saranno ammissibili per il calcolo del bonus.

Quali costi possono rientrare nelle coperture del Bonus Export Digital Plus.

Possiamo quindi esaminare in dettaglio quali spese sono ammissibili per il Bonus Export Digital Plus. Ad esempio, questi includono la creazione di siti Web, applicazioni mobili e sistemi di e-commerce internazionali.

Le PMI italiane nel 2024 potranno contare sul Bonus Export Digital – Crypto.it

Per non parlare di servizi accessori all’e-commerce e strategie di comunicazione, informazioni e promozione per l’export digitale, attività di marketing digitale finalizzate all’internazionalizzazione e consulenza, CMS, iscrizione e abbonamenti a piattaforme SaaS.

Ricordiamo inoltre che i beneficiari che hanno già ricevuto l’agevolazione nella misura precedente non possono richiedere il contributo se non hanno completato l’iter e presentato una dichiarazione nei termini.

La piattaforma Invitalia sarà aperta per l’invio di domande dal 13 febbraio 2024 al 12 aprile 2024. La firma digitale, lo SPID e la PEC saranno necessari per completare la domanda secondo le procedure previste. Invece, le domande di iscrizione all’elenco delle aziende fornitrici dovranno essere inviate tassativamente entro il 30 settembre 2024.

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