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Tassa sui buoni postali, quanto si deve pagare? Facciamo chiarezza

Pubblicato da
Francesco Bergamaschi

C’è molta confusione attorno alla tassazione dei buoni fruttiferi postali: facciamo chiarezza a riguardo, ecco quanto devi pagare.

Moltissime persone hanno deciso di acquistare dei buoni fruttiferi postali, che rappresentano ancora oggi una buona possibilità di investimento per cercare una rendita per quanto concerne i propri investimenti.

Tassa sui buoni postali, quanto si deve pagare? Facciamo chiarezza (Crypto.it)

Se, da una parte, fino a qualche tempo fa rappresentavano un valido strumento di risparmio, con dei tassi davvero molto vantaggiosi, oggi sicuramente la situazione è diversa ma, tuttavia, allo stesso tempo rimangono una valida opzione, soprattutto per chi ha una discreta somma di denaro sul proprio conto corrente che vuole investire, per combattere l’inflazione, che necessariamente erode il denaro “fermo”.

Sebbene sia davvero molto utilizzato dai cittadini, c’è davvero moltissima confusione riguardo alla tassazione a cui sono sottoposti. Facciamo chiarezza a riguardo.

Tassazione buoni postali, a quanto ammonta? Ecco quanto si deve pagare

Ecco come funziona la tassazione dei buoni fruttiferi postali (Crypto.it)

Un altro falso mito da sfatare è quello relativo al fatto che non esista una tassazione per i buoni fruttiferi postali. I Bft, al contrario, sono soggetti ad un regime fiscale molto particolare. La tassazione a riguardo è del 12,50%, esattamente come i titoli di Stato. A questa, però, va aggiunta l’imposta di bollo, che ad oggi ammonta allo 0,2%. Per quanto sia una soglia comunque importante, questa viene tuttavia applicata solo e soltanto sopra una certa soglia.

Bisogna anche sapere che l’imposta sostitutiva viene calcolata sul rendimento effettivo, ovvero sull’importo degli interessi maturati e non, come molti credono, sul capitale originariamente investito.

Anche se non garantiscono importanti ritorni come un tempo, i Btf, in virtù della tassazione agevolata, rimangono un’ottima forma di investimento a tassazione agevolata rispetto al classico 26% di tantissimi altri strumenti finanziari che, tuttavia, d’altro canto potrebbero garantire un guadagno superiore, ma anche un più elevato rischio. Insomma, qualunque sia la vostra decisione, adesso avrete senz’altro fatto maggiore chiarezza riguardo a quanto ammontino le tasse da pagare su questi strumenti finanziari. 

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