Nuovo sgravio contributivo per le assunzioni: questa la categoria coinvolta

È in arrivo un nuovo sgravio contributivo che ha a che fare con le assunzioni: tra le tante una categoria è quella maggiormente coinvolta.

Partiamo dal presupposto che la legge di Bilancio del 2024 fatta per contrastare il fenomeno delle donne vittime di violenza vede dentro di se anche un incentivo che ha a che fare con le assunzioni effettuate dai datori di lavoro privati, gli imprenditori e i non imprenditori.

Sgravio contributivo per alcuni lavoratori
Lavoro -crypto.it

“L’incentivo consiste in uno sgravio contributivo, con esclusione dei premi e dei contributi assicurativi INAIL, pari al 100% sulla quota a carico del datore di lavoro entro un tetto di 8.000 euro, riparametrato su base mensile, senza alcun riflesso negativo sulla pensione futura” questo si legge nella nota ufficiale.

Ovviamente come per tutte le cose ci sono dei particolari che vanno sempre tenuti a mente e che forse fino a questo momento non sono stati mai chiari fino in fondo: ma entriamo nel particolare per capire qualche cosa in più.

Sgravio contributivo: chi sono i destinatari della misura?

Come detto prima, ci sono delle categorie che possono essere considerate i veri e propri destinatari della misura che ha a che fare con questa agevolazione, stiamo parlando dei datori di lavoro privati, cosi come gli imprenditori e i non imprenditori. Ma non finisce qua, nel gruppo anche gli Enti pubblici Economici e le società pubbliche a capitale privato possono essere interessati all’assunzione agevolata. Sono, invece, escluse le Pubbliche Amministrazioni.

Sgravio contributivo nella nuova legge di Bilancio
Sgravio contributivo -crypto.it

Ebbene, come funziona questo incentivo? Partiamo dal presupposto che si tratta di uno sgravio contributivo pari al 100% sulla quota che riguarda il datore di lavoro e entro un tetto massimo di 8 mila euro, la durata di questo beneficio è legata in modo diretto alla tipologia delle assunzioni e quindi quelle a tempo indeterminato con 24 mesi e quelle a contratto determinato a 12 mesi. In caso di trasformazione a tempo indeterminato del precedente rapporto a termine, lo sgravio contributivo viene riconosciuto per 18 mesi.

Capito questo, un altro particolare di cui tenere conto è che questo beneficio si può considerare a tutti gli effetti un aiuto di Stato grazie alla regola che è stata disciplinata a partire dal 1° gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2030, dal Regolamento UE n. 2013/2831 che ha sostituito il precedente Regolamento n. 2014/1407, ampliando fino a 300.000 euro per tre esercizi finanziari.

Un riconoscimento davvero importante che con la legge di Bilancio del 2024 è diventato una importante realtà. Un nuovo anno partito con il piede giusto.

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