Recesso anticipato: di cosa si tratta e perché sta facendo tanto discutere

Recesso anticipato: di cosa si tratta? Ecco tutti i dettagli sulla novità partita a gennaio 2024 che sta facendo scalpore tra gli italiani.

Col il primo gennaio 2024 è arrivata una grossa novità per la bolletta dell’elettricità, e nello specifico per chi ha intenzione di cambiarla. I fornitori di energia elettrica, infatti, possono imporre un onere per il cliente se questo decide di procedere al recesso prima della scadenza del contratto. Ecco come funziona e quanto costa la penale.

Recesso anticipato, di cosa si tratta
Recesso anticipato, di cosa si tratta e quanto devi pagare – Crypto.it

Questa decisione di rinunciare al contratto prima della sua scadenza prende il nome di recesso anticipato. In questo caso, a partire dal 2024, chi decide di non aspettare il termine per passare a un nuovo fornitore di elettricità rischia di ricevere un aggravio nella prossima bolletta. Questo riguarda, nello specifico, i clienti domestici e le piccole aziende. La possibilità è stata messa in atto dalla delibera dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, o Arera, il 6 giugno del 2023. Hanno anche spiegato nel dettaglio quando e come si può applicare l’onere.

Recesso anticipato, di cosa si tratta: condizioni e quanto devi pagare

Nella delibera dell’Arera viene specificato che l’onere viene applicato solo nei contratti di durata deterministica e a prezzo fisso che, allo scadere del prezzo, passano a un prezzo variabile. In questi casi è applicabile l’onere, che può essere imposto solo limitatamente al periodo delle condizioni economiche a prezzo fisso. Quindi se il cliente sceglie di cambiare contratto prima della sua scadenza sarà soggetto a penali in caso di offerte a prezzo fisso.

Si possono inoltre applicare sanzioni se la durata del prezzo è stata stabilita per un periodo determinato, generalmente di 12 o 24 mesi. L’opzione a tempo indeterminato potrebbe includere una penale se include condizioni economiche a prezzo fisso di durata determinata. Tutto questo non si applica se il venditore cambia unilateralmente le condizioni, nel qual caso non ci sono più oneri di recesso anticipato.

Recesso anticipato, le condizioni
Ecco di cosa tratta il recesso anticipato e in quali condizioni si applica – Crypto.it

L’Arera ha anche specificato degli obblighi per i fornitori. Il contratto deve infatti riportare chiaramente l’onere e l’importo massimo dello stesso. Queste andranno inserite in un apposito riquadro “Modalità e oneri per il recesso”, visibile dalla scheda sintetica che contiene le caratteristiche dell’offerta. Queste misure hanno causato una reazione dalle associazioni dei consumatori, che hanno contestato danni alla concorrenza e minacciato di procedere per class action.

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