Donare un immobile: tutto quello che c’è da sapere prima dell’atto

Vuoi fare la donazione di un immobile? Attenzione ecco tutto quello che devi conoscere per fare l’atto in modo corretto.

La donazione è un atto che un soggetto fa a beneficio di un altro senza ricevere nessun compenso in cambio. Possono essere donati immobili ma anche qualsiasi tipo di bene. 

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Non è però qualcosa che si possa fare senza sottostare a determinate regole che, se non seguite, renderebbero nulla la donazione. È un tipo di atto che si fa soprattutto in ambito familiare ma non è un’operazione proprio semplice da effettuare e contempla degli adempimenti da seguire.

La donazione tramite un contratto trasferisce, a titolo assolutamente gratuito, un bene dal proprietario ad un altro soggetto, ci sono però degli obblighi che vanno seguiti e da cui non si può prescindere; la donazione va formalizzata innanzitutto con un atto notarile in cui devono essere inseriti dei dati precisi: la descrizione dell’immobile, le indicazioni relative a chi dona e quelle del beneficiario, la quantificazione del valore del bene e l’eventuale previsione degli oneri a carico di colui che dona il bene.

Donare un bene: come bisogna farlo e quanto deve pagare il donatario.

Generalmente la donazione avviene tra genitori e figli o nonni e nipoti per lasciare una casa ai propri consanguinei evitando così esborsi di denaro in futuro. Dal punto di vista fiscale è molto conveniente perché elimina il pagamento della tassa di donazione. Quindi la donazione a titolo gratuito di un bene può essere legalmente effettuato ma non è esente da costi! Vediamo nel dettaglio quali sono i costi e quanto incidono sulla donazione.

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Le spese per fare una donazione di un immobile riguardano l’atto notarile: le spese per il contratto dal notaio sono variabili a seconda del valore del bene, l’ubicazione, le eventuali ipoteche e il compenso del notaio. Bisogna far fronte anche alle imposte che hanno una parte di importo fissa e un’altra variabile sempre a seconda del valore dell’immobile. La base imponibile per calcolarle è il valore catastale che deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente dato dalla categoria a cui appartiene il bene.

Oltre alle spese suddette, bisogna aggiungere: imposta di registro, 200 euro; imposta di bollo 230 euro; imposta ipotecaria 200 euro; imposta catastale pari a 200 euro e imposta di donazione. L’imposta di donazione è variabile ma se il beneficiario è un parente quest’ultima non va pagata se il bene non supera 1 milione di euro di valore. Ovviamente bisogna anche aggiungere a tutto questo l’onorario del notaio.

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