Andare in pensione o rimanere a lavoro, cosa conviene? Le possibilità reali per evitare penalizzazioni

Tanti lavoratori sono attanagliati da un dubbio. Conviene andare in pensione oppure è preferibile rimanere a lavoro? Una scelta dettata da diversi fattori. 

Il compimento dei 67 anni si avvicina ma alcuni lavoratori possono non accettare il pensionamento. Qual è la possibilità nel 2024? E come decidere cosa fare?

Meglio la pensione o restare a lavoro?
Meglio la pensione o restare a lavoro? (Crypto.it)

La maggior parte delle persone vede il momento del pensionamento come un traguardo da raggiungere il prima possibile. Vogliono lasciare il lavoro perché stanchi, insoddisfatti e per godere finalmente del meritato riposo. In pensione si possono riscoprire la famiglia e gli hobby ma non è per tutti così. Altri lavoratori temono il momento del pensionamento. Alcuni perché amano il proprio lavoro e non vogliono smettere di farlo, altri perché sanno che l’assegno pensionistico sarà insufficiente per garantire una vita di qualità.

La motivazione economica è forse quella più comune tra chi sceglie di non chiedere una pensione anticipata e pensa di superare anche la soglia dei 67 anni rimanendo a lavoro. In questo modo si continuerà a percepire uno stipendio più alto rispetto l’assegno pensionistico e si accumuleranno contributi. Inoltre, tardando l’uscita dal mondo del lavoro si avrà un coefficiente di trasformazione più favorevole con il sistema di calcolo contributivo che permetterà di aumentare l’importo della pensione.

Rimanere a lavoro o andare in pensione? La convenienza nel 2024

Chi vuole ottenere una pensione più alta deve rimanere a lavoro, superare i 67 anni e attendere il compimento dei 71 anni. La Legge lo consente, previo parere positivo del datore di lavoro. Il dipendente che maturerà i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia – 67 anni di età e 20 anni di contributi – potrà fare domanda all’azienda per rimanere a lavoro per altri quattro anni.

Rimanere a lavoro fino a 71 anni, perché conviene
Rimanere a lavoro fino a 71 anni, perché conviene (Crypto.it)

L’obiettivo è aumentare l’assegno pensionistico accumulando contributi e alzando il coefficiente di trasformazione (a 67 anni è del 5,72%, a 71 anni del 6,66%). L’incentivo Fornero, dunque, continuerà a permettere ai lavoratori di restare a lavoro nel 2024 pur compiendo 67 anni e avendo tutte le carte in regola per il pensionamento. Unica condizione che ci sia l’accordo tra datore di lavoro e dipendente sul prolungamento dell’attività lavorativa fino a 71 anni.

La Cassazione ha aggiunto nella sentenza numero 17589 del 2014 che l’incentivo non dovrà collidere con le normative che disciplinano gli specifici comparti di appartenenza del lavoratore e che potrebbero ostacolare il regime agevolato.

Chi vuole una pensione più alta, dunque, può restare al lavoro fino a 71 anni. Ma non è l’unico caso in cui restare al lavoro conviene. Si pensi alle modifiche di Quota 103 per il 2024.

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