Pignoramento stipendio: davvero farsi licenziare e riassumere ti salva?

Sai come funziona il pignoramento dello stipendio? C’è qualcosa che dovresti conoscere: ecco di che cosa parliamo.

Il pignoramento dello stipendio tende a partire dai creditori. In base ai debiti che sono stati accumulati, una parte del salario viene trattenuta. In questo caso il lavoratore potrebbe essere esposto ad una serie di problemi.

Come funziona il pignoramento dello stipendio
Farsi licenziare e riassumere può essere d’aiuto? – Crypto.it

Parliamo di una situazione probabile e che rispetta la legge italiana. Ma se si decidesse di farsi licenziare, per poi rientrare in seguito, il pignoramento si annullerebbe? Approfondiamo la questione per capirne di più.

Innanzitutto c’è la possibilità di ricevere più pignoramenti allo stesso tempo. Dipende da ciò che deve essere restituito e da chi sia il creditore. Per riscattare il credito si fa utilizzo del diritto di precedenza (basato sulla normativa attuale). In questo modo il lavoratore può rischiare di subire il pignoramento dello stipendio per più volte. Può spettargli soltanto il 50% del salario mensile in alcuni casi: è una realtà effettiva.

Pignoramento dello stipendio, cosa devi sapere al riguardo: fai attenzione

Ma se il lavoratore viene licenziato, e quindi non percepisce più uno stipendio, non è soggetto ad alcun pignoramento. Ciò non toglie che il diritto dei creditori passi sul TFR maturato nel corso degli anni. Difatti il datore di lavoro è vincolato per legge a trasferire almeno il 20% della somma ai creditori. Questo significa che se anche si decidesse di farsi licenziare, comunque sia si arriverebbe a perdere una discreta quantità di denaro dal TFR.

Come funziona il pignoramento dello stipendio
Ecco che cosa devi sapere al riguardo – Crypto.it

E se il debito residuo non raggiunge il limite previsto, il lavoratore non è più obbligato a risanare il creditore. Resta il fatto che il creditore ha la possibilità di avviare delle nuove procedure per risanare il debito accumulato. In caso di una nuova assunzione presso una postazione di lavoro diversa (o la stessa), il vecchio pignoramento non ci sarebbe. Verrebbe sostituito da una nuova procedura di espropriazione avviata in seguito.

Per cui la risposta a questa domanda esiste: non cambia proprio nulla. Il creditore ha la possibilità di recuperare il denaro perso in ogni caso. Pertanto è consigliato non accumulare debiti per non ricevere brutte sorprese. Anche perché il proprio stipendio o il TFR potrebbero essere pignorati. Questo è ciò che c’è da sapere sul pignoramento del salario. Tenete a mente queste informazioni per non ricevere brutte sorprese, i creditori sono sempre in agguato.

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