Navigare le Acque della Tassazione delle Criptovalute: Regole e Implicazioni Fiscali

Il nuovo aggiornamento della Normativa Fiscale sulle Criptovalute in Italia: Guida Completa e Novità del 2023-24

Le criptovalute hanno guadagnato terreno come forma di investimento e metodo di transazione in Italia. Nel 2022, ben 14 milioni di italiani hanno utilizzato almeno una volta le valute digitali per investire o acquistare beni e servizi.

Il potere delle criptovalute
Le criptovalute guadagnano terreno come nuova forma di investimento e metodo di transazione (www.crypto.it)

Tuttavia, la mancanza di una normativa chiara ha generato incertezze sulla loro tassazione fino all’introduzione della Legge di Bilancio 2023, che ha finalmente regolamentato questo ambito.

I cambiamenti fiscali introdotti dalla legge di bilancio 2023

La nuova legge ha portato significativi cambiamenti alla tassazione delle criptovalute. L’aliquota fiscale sulle plusvalenze è fissata al 26%, se tali redditi non rientrano nell’ambito di attività d’impresa, arte, professione o lavoro dipendente. Queste plusvalenze devono essere dichiarate nel Quadro RT della dichiarazione dei redditi, oltre ad essere incluse nel Quadro RW per l’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie Estere).

La circolare 30/2023 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 27 ottobre 2023, ha fornito chiarimenti importanti sulla tassazione delle criptovalute per l’anno in corso. Secondo questa circolare, le plusvalenze generare da criptovalute sono tassate al 26%, ma solo se non derivano da attività d’impresa, arte, professione o lavoro dipendente.

cambiamenti nel metodo di tassazione delle crypto
Legge di Bilancio 2023: significativi cambiamenti alla tassazione delle criptovalute (www.crypto.it)

Una scadenza chiave indicata è il 15 novembre 2023 per il versamento dell’imposta o della prima rata per coloro che detenevano criptovalute al 1° gennaio 2023. L’imposta sostitutiva del 14% è prevista per la rideterminazione del costo o valore di acquisto, consentendo la regolarizzazione delle situazioni precedenti all’entrata in vigore delle nuove disposizioni. La circolare sottolinea anche che i redditi generati da soggetti non residenti sono soggetti a tassazione se sono connessi ad attività detenute in Italia.

La nuova Legge di Bilancio 2023 ha introdotto regole chiare sul calcolo delle plusvalenze delle criptovalute. La tassazione si applica solo alle plusvalenze superiori a 2.000€, una soglia di esenzione introdotta per assoggettare la maggior parte delle attività di trading e non gravare di imposta redditi non rilevanti. Le plusvalenze generate dalle operazioni quali la conversione delle criptovalute in valute fiat, l’acquisto di beni o servizi tramite monete digitali e l’acquisto di NFT sono soggette a tassazione. Le attività di permuta e i guadagni derivanti dallo staking sono esclusi dal calcolo delle plusvalenze.

Per la dichiarazione dei redditi, nel regime amministrato, le plusvalenze da criptovalute sono gestite dall’intermediario finanziario come sostituto d’imposta. Nel regime dichiarativo, è necessario inserire autonomamente nel Modello Redditi PF le plusvalenze e minusvalenze provenienti dalle operazioni con criptovalute. Il valore delle criptovalute al momento del cambio in euro deve essere indicato nel Quadro RT. Le minusvalenze possono essere utilizzate per compensare guadagni futuri o di altre tipologie di strumenti finanziari.

Lo staking, un processo per generare reddito dalle criptovalute, è considerato come reddito da capitale e tassato al 26% o seguendo le aliquote IRPEF, a seconda del regime fiscale adottato. Gli investimenti tramite ETF crypto sono tassati seguendo le regole relative agli ETF armonizzati o non armonizzati. Le criptovalute nel bilancio aziendale sono considerate beni immateriali e devono essere trattate come immobilizzazioni immateriali, eccetto per alcune eccezioni. Le attività d’impresa legate alle criptovalute vengono tassate solo in presenza di specifiche attività quali vendite, trasformazioni, acquisti di NFT o staking.

La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto un sistema di sanatoria per regolarizzare la mancata dichiarazione delle criptovalute fino al 31 dicembre 2021. La Legge di Bilancio 2023 ha portato importanti novità nella tassazione delle criptovalute in Italia, definendo chiaramente le regole per il calcolo delle plusvalenze, la dichiarazione dei redditi e l’impiego delle criptovalute nel contesto aziendale. L’introduzione della soglia di esenzione per le plusvalenze e la sanatoria per la mancata dichiarazione segnano passi significativi verso una maggiore chiarezza e regolamentazione di questo settore in continua evoluzione.

Impostazioni privacy