Mutui: tassi aumentano ancora ma arrivano le scappatoie 2024 salva-famiglie

Allarme mutui: cosa fare se i tassi di interesse continuano a crescere? Ecco tre possibili soluzioni per le famiglie.

Negli ultimi due anni si è assistito ad una drastica impennata del tasso dei mutui che ha reso sempre più difficile per gli italiani, già in una delicata situazione economica, ottenere un prestito per riuscire a comprare casa. La brutta notizia, però, è che questa tendenza sembrerebbe non essersi ancora arrestata.

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Arriva un nuovo aumento dei tassi sui mutui: le possibili soluzioni (Crypto.it)

Nel 2024 è infatti previsto un ulteriore incremento che metterà davvero a dura prova moltissime persone. Ma niente paura, perché è possibile trovare una scappatoia grazie a queste soluzioni salva-famiglie. 

Se anche tu di recente hai acceso un mutuo o hai intenzione di farlo nel breve periodo, faresti bene a sapere che puoi evitare ulteriori stangate grazie a questi accorgimenti.

Mutui, tassi ancora in aumento: le scappatoia salva-famiglia

Come abbiamo anticipato poco fa, anche nel 2024 sembra che il tasso di interesse sui mutui sia destinato a crescere ancora. Una brutta notizia che andrà a gravare ulteriormente sulle spalle degli italiani che già si trovano in una situazione economica piuttosto difficile a causa dell’inflazione.

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Mutui: quali sono le scappatoie salva-famiglie nel 2024 (Crypto.it)

Che cosa fare, quindi, nel momento in cui dovesse verificarsi questo scenario apocalittico? Niente panico perché è possibile ricorrere a queste tre scappatoie salva-famiglie.

  1. Rinegoziazione: la prima soluzione prevede la rinegoziazione con la propria banca, in modo tale da modificare il tasso di interesse o la durata del prestito ed ottenere così una rata più bassa. Questa strada tuttavia dipende dall’effettiva disponibilità dell’istituto di credito. Inoltre, potrebbe richiedere spese ulteriori per perizie ed istruttorie. La banca è obbligata solo a rinegoziare il mutuo da tasso variabile a fisso (sempre con lo stesso spread), ma l’importo originario non deve essere superiore a 200 mila euro su un Isee familiare inferiore a 35 mila euro.
  2. Surroga: la seconda ipotesi prevede il trasferimento del mutuo dalla propria banca ad un’altra che abbia un tasso d’interesse più vantaggioso. In questo caso non dovrai pagare né penali né spese notarili o imposte. Così facendo, potrai anche modificare la durata del prestito.
  3. Estinzione anticipata: infine c’è la possibilità di estinguere del tutto o in parte il mutuo in essere, così da ridurre il debito residuo e, quindi, la rata del mutuo. È ovvio però che, in una simile circostanza, è necessario essere in possesso di una somma di denaro consistente.

Insomma, ora che sai come poterti muovere nel caso in cui dovesse esserci un’ulteriore crescita dei tassi di interesse sui mutui non potrai sbagliare.

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