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Economia

Limite dei contanti fino a 10.000 euro, ma con una sorpresa inaspettata: nuova tassa da 500 euro

Pubblicato da
Angelina Tortora

È vero che il nuovo limite dei contanti passa a 10.000 euro? Si, ma con tassa inaspettata di 500 euro. Analizziamo di cosa si tratta e cosa ha previsto il Governo.

La Manovra finanziaria, contiene un emendamento che innalza il tetto dell’uso del contante da 5.000 euro a 10.000 euro. Ma c’è una brutta sorpresa che limita l’entusiasmo, si tratta di una tassa fissa da pagare.

Limite dei contanti fino a 10.000 euro, ma con una sorpresa inaspettata: nuova tassa da 500 euro (crypto.it)

In passato l’uso del contante era stato criticato dall’Unione Europea, perché considerato un metodo non tracciabile, quindi, che favorisce l’evasione fiscale e il riciclo di denaro sporco. Questa linea ha subito un cambio di rotta, di recente la BCE, in un rapporto, ha sottolineato che avere una piccola quantità di contanti può risultare utile, in casi particolari, come la difficoltà strutturale di eseguire pagamenti elettronici.

Limite dei contanti fino a 10.000 euro

In merito, in redazione è pervenuta la seguente domanda: “È vero che il nuovo limite dei contanti passa a 10.000 euro?” La risposta è affermativa, si tratta di uno degli emendamenti inseriti nella Manovra finanziaria, che prevede l’innalzamento dell’uso dei contanti da 5.000 euro a 10.000 euro.

Limite dei contanti fino a 10.000 euro (Crypto.it)

A favore di questa norma, oltre alla promessa elettorale dei partiti del Governo, c’è un rapporto della BCE che rivaluta l’uso del contante in determinate situazioni. Quest’emendamento dovrà approdare in Parlamento unitamente a tutti gli altri emendamenti, e potrebbe trovare parere favorevole perché utile ad aumentare le coperture finanziarie. Questo perché l’emendamento oltre a prevedere l’innalzamento del limite del contante, prevede una nuova tassa che colpisce i pagamenti non tracciabili oltre i 5.000 euro.

Il testo dell’emendamento riporta: “È istituita un’imposta speciale di bollo, nella misura fissa di euro 500, su ogni pagamento per l’acquisto di beni o servizi effettuato in denaro contante, nel territorio dello Stato, per un importo compreso tra 5.001 e 10.000 euro”.

Con questo emendamento i partiti hanno mantenuto la promessa dell’innalzamento del tetto del contante, ma l’amara sorpresa è la tassa fissa di 500 euro se si utilizza il contante fino a 10.000 euro. La nuova tassa sarà valida per tutte le persone che effettuano transazione nel nostro Paese. L’Agenzia delle Entrate dovrà effettuare i dovuti controlli per verificare che la tassa di bollo sia applicata correttamente.

In conclusione, è possibile che l’emendamento contenuto nella Manovra finanziaria sia approvato e dal 2026 il limite dei contanti potrebbe passare fino a 10.000 euro, ma con una tassa di bollo fissa di 500 euro per chi decide di utilizzare contanti tra 5.001 e 10.000 euro.

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