La nuova truffa dell’auto parte dalla richiesta di un appuntamento. Vediamo come riconoscerla per essere consapevoli a cosa si va incontro.
La nuova trappola coinvolge coloro che vogliono acquistare un’auto cercando un risparmio. L’usato permette di limitare la spesa ma bisogna fare attenzione ai raggiri, si potrebbero perdere molti più soldi. Questa è una truffa diversa da quelle note ma che può creare comunque problemi.
L’attenzione dei cittadini è massima verso i tentativi di phishing e smishing messi in atto dai criminali informatici. Si guardano con sospetto e-mail o sms che contengono inviti a cliccare su link per risolvere un problema o ricevere dei soldi ed è giusto. Questi messaggi contengono una trappola che mira ai dati sensibili e al denaro delle potenziali vittime. Lo schema è sempre lo stesso anche se può cambiare il contenuto della missiva.
Saperli riconoscere e importante ma non bisogna abbassare la guardia con le truffe “dal vivo”. I malintenzionati non usano solo la tecnologia per ingannare, sfruttano ancora metodi tradizionali come quello dello specchietto rotto, del sasso lanciato dall’auto, del finto investimento o della banconota a terra vicino allo sportello Bancomat. Poi ci sono truffe diverse, come quella dell’auto che coinvolge chi vorrebbe acquistare una macchina usata.
Comprare un’auto usata è la scelta di tanti cittadini che non hanno le risorse economiche per comprare un costoso modello nuovo. Rivolgersi alle concessionarie è la strada consigliata, qui i mezzi sono testati e controllati anche se una verifica da un meccanico di fiducia è sempre meglio farla fare. Eppure prendere un appuntamento per un test drive può rivelarsi una scelta sbagliata.
Se si concorda una visita in anticipo il venditore ha il tempo per sistemare l’auto e presentarla al meglio delle sue condizioni. Può lucidare la carrozzeria, nascondere i difetti in modo momentaneo e facilitare la trattativa a suo vantaggio. L’acquirente che si presenta all’improvviso impedisce questa preparazione del mezzo ingannevole. Potrà scoprire lo stato reale dell’auto e provarla su strada senza avere sorprese in un momento successivo.
Senza un appuntamento il venditore non sarà in grado di mascherare i problemi e, inoltre, l’acquirente avrà modo di testare il veicolo a freddo rilevando disturbi che a motore caldo sono celati. Naturalmente non bisogna sempre vedere i venditori come dei truffatori, fanno il loro mestiere se riempiono il serbatoio di carburante, eliminano la ruggine dai dischi dei freni, gonfiano gli pneumatici ma nascondere difetti gravi no, questo non è ammissibile. Si consiglia, dunque, di recarsi presso concessionari di fiducia dove si trovano venditori onesti, trasparenti e dalle ottime recensioni.
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