Chi percepisce una rendita INAL ha ragione ad avere paura di un possibile pignoramento del trattamento ma deve conoscerne i limiti.
La rendita INAIL è una prestazione economica derivante dal risarcimento danni derivanti da infortuni sul lavoro o da malattie professionali. Può essere oggetto di pignoramento qualora i debiti siano di natura alimentare. Facciamo chiarezza per capire quando è il caso di preoccuparsi.
Il pignoramento è l’atto di espropriazione forzata dei beni di un debitore. Esistono diversi tipi di pignoramento, immobiliare, mobiliare, presso terzi se ha per oggetto crediti o beni del debitori che rientrano nelle disponibilità di terze persone. Qualora i beni pignorati risultassero insufficienti per coprire il debito allora il debitore dovrà indicare altri beni del proprio patrimonio non aggrediti in precedenza ma pignorabili più i luoghi in cui si trovano.
Ricordiamo che ci sono beni impignorabili come gli arredi della casa indispensabili per la vita quotidiana, gli oggetti sacri, gli album di famiglia, le fedi nuziali, gli animali da compagnia, i beni strumentali per il lavoro, i generi alimentari. La pensione, lo stipendio e i trattamenti economici sono pignorabili ma entro determinati limiti e non sempre.
Mentre la pensione di invalidità civile è impignorabile rientrando nelle prestazioni assistenziali volte al sostentamento minimo del beneficiario, la rendita INAIL è pignorabile ma solo per debiti di natura alimentare e non per debiti di natura esattoriale o finanziaria. Si può pignorare, ad esempio, se il percettore non dovesse aver pagato l’assegno per il mantenimento al coniuge o al figlio ma c’è un limite di cui tener conto.
Il pignoramento massimo è di un quinto della rendita a condizione che venga rispettata al soglia minima di impignorabilità stabilita dalla Legge. Nel 2025 questo minimo è di 808 euro (assegno sociale aumentato della metà). Significa che per determinare la parte pignorabile della rendita mensile INAIL bisognerà sottrarre dalla rendita la quota minima impignorabile e calcolare un quinto sulla differenza restante.
Si deve sapere, poi, che nel caso in cui il debitore risultasse percettore sia dell’invalidità civile che della rendita INAL o di altri trattamenti il calcolo della pignorabilità si effettuerà in modo separato per ogni reddito o prestazione. Qualora un procedimento esecutivo sia già in atto bisognerà verificare i dettagli della trattenuta e controllare che le norme sulla pignorabilità del trattamento siano soddisfatte. In conclusione la rendita INAIL è pignorabile ma solo rispettando i limiti citati.
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