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Economia

Modello 730/2025: non tutti riceveranno il rimborso totale in busta paga, ecco cosa può fare il datore di lavoro

Pubblicato da
Valentina Trogu

L’attesa del rimborso calcolato con il Modello 730/2025 potrebbe riservare alcune inaspettate sorprese.

I lavoratori dipendenti attendono il rimborso 730 direttamente in busta paga a partire da luglio. Il datore di lavoro, però, ha la facoltà di agire in modo differente rispetto quello noto ovvero non erogate tutta la somma in un’unica soluzione bensì a rate. Addio soldi per la vacanza, prima di ricevere la cifra totale si dovranno aspettare mesi.

Modello 730/2025: non tutti riceveranno il rimborso totale in busta paga, ecco cosa può fare il datore di lavoro (Crypto.it)

Dallo scorso 15 maggio è possibile inviare il modello 730. Sono stati conteggiati già milioni di invii, segno che i contribuenti non vogliono attendere troppo per ricevere il rimborso. Ricordiamo che i tempi di attesa variano in base a diversi fattori. I dipendenti ricevono il rimborso il mese successivo la presentazione della dichiarazione dei redditi.

I pensionati dovranno attendere due mesi ma se il rimborso dovesse essere superiore a 4 mila euro allora i soldi non si vedranno prima di dicembre. Diversi i tempi anche per chi invia il 730 senza sostituto d’imposta. Essendo il Fisco a procedere con il versamento del rimborso passeranno diversi mesi, non meno di quattro, perché l’Agenzia delle Entrate dovrà svolgere i controlli prima di erogare i soldi.

Rimborso in busta paga ma a rate, quando può succedere

I dipendenti ricevono il rimborso in busta paga da luglio. Di norma l’erogazione deve riguardare l’intero importo calcolato con il modello 730 ma il datore di lavoro al verificarsi di alcune condizioni potrebbe procedere con il versamento a rate. Capita qualora l’azienda non abbia fondi a sufficienza per anticipare le somme dovute.

Rimborso in busta paga ma a rate, quando può succedere (Crypto.it)

Secondo il sistema di rimborso, infatti, è il datore a dover anticipare con mezzi propri l’importo derivante dal 730. In un secondo momento, poi, recupererà la somma tramite meccanismo di compensazione fiscale. Nello specifico l’azienda compilando il modello F24 porterà in compensazione il rimborso anticipato con versamenti mensili delle imposte in modo tale da non subire una perdita economica.

Se l’azienda dovesse essere fiscalmente incapiente potrebbe non riuscire ad anticipare tutta la somma spettante al dipendente. Di conseguenza nel momento in cui i rimborsi 730 da corrispondere dovessero essere superiori alle imposte/contributi che l’azienda versa ecco che l’importo verrà rateizzato.

Il rimborso verrà riconosciuto progressivamente dal mese di luglio in poi o comunque dal mese del primo versamento e quelli successivi. Il dipendente riceverà tutto ciò che gli spetta ma in modo dilazionato. In presenza di più lavoratori in attesa del rimborso la Legge prevede che tali rimborsi siano suddivisi equamente in proporzione tra i beneficiari.

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