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Questo BTP sorprende con il 3,47% netto e paga bene ogni anno

Pubblicato da
Gerardo Marciano

Cosa spinge sempre più risparmiatori a guardare oltre i soliti investimenti sicuri da BOT e certificati a 12 mesi? È davvero possibile ottenere un rendimento superiore al 3% netto annuo senza aumentare eccessivamente il rischio? Il mercato offre opzioni sorprendenti per chi sa leggere tra le righe.

Tra rendimenti effettivi e cedole generose, c’è un titolo di Stato che sembra emergere come una scelta particolarmente interessante, anche per chi punta al lungo termine. Il suo nome potrebbe non dire molto a prima vista, ma i numeri parlano chiaro.

3,47% netto e paga bene ogni anno: questo BTP sorprende tutti-crypto.it

Quando si parla di investimenti a basso rischio, la mente corre subito ai BOT, che oggi però rendono appena tra l’1,6% e l’1,8% netto all’anno. Certificati a breve scadenza possono offrire anche di più, ma su periodi limitati. Chi ha un orizzonte temporale più ampio deve guardare altrove. Ed è qui che tornano sotto i riflettori i BTP, strumenti che permettono di ottenere rendimento superiore al 3% netto con un rischio contenuto e stabilità nel tempo.

Non tutti i BTP, però, si equivalgono. Tre titoli, simili per durata ma diversi per rendimento e struttura, mettono bene in luce le differenze. Confrontando il BTP Tf 2,95% St38 Eur, il BTP Tf 1,45% Mz36 Eur e il BTP Tf 0,95% Mz37 Eur, emerge in modo evidente quale sia il più vantaggioso per chi cerca un equilibrio tra reddito periodico e guadagno finale.

Tre BTP a confronto: chi offre il rendimento più interessante?

Il BTP Tf 2,95% St38 Eur è quello che spicca per rendimento netto, pari al 3,47%, ma anche per una cedola annua elevata, ben al 2,95%. Acquistandolo sotto la pari, a circa 90,84, offre non solo entrate annuali costanti ma anche un guadagno sul valore finale. Il rateo netto di 0,55413 indica inoltre una buona maturazione degli interessi.

Tre BTP a confronto: chi offre il rendimento più interessante?-crypto.it

Il BTP Tf 1,45% Mz36 Eur, con un prezzo di circa 80,7, garantisce un rendimento netto leggermente inferiore, al 3,45%, ma con una cedola dimezzata rispetto allo St38. Anche se il capitale finale sarà interessante, nel frattempo le cedole saranno molto più leggere.

Ancora più basso il tasso del BTP Tf 0,95% Mz37 Eur, la cui cedola non raggiunge nemmeno l’1%. Il rendimento netto arriva al 3,6%, ma è spinto solo dalla differenza tra prezzo d’acquisto (73,79) e rimborso a 100, rendendo il titolo meno interessante per chi cerca flussi costanti.

Il vantaggio concreto del BTP Tf 2,95% St38 Eur

In un contesto in cui i rendimenti sicuri sono spesso deludenti, il BTP Tf 2,95% St38 Eur offre una combinazione particolarmente attraente. La cedola elevata assicura entrate regolari, e il prezzo sotto la pari garantisce un ritorno extra a scadenza. Non serve aspettare anni per vedere i risultati: già nel breve periodo, il rateo indica un’accumulazione di valore interessante.

La duration modificata di 10,48 lo rende equilibrato anche rispetto alla volatilità: non è eccessivamente sensibile ai movimenti dei tassi, ma nemmeno troppo rigido. Un compromesso ideale per chi vuole stabilità con un rendimento che supera il 3% netto annuo, restando nel mondo dei titoli di Stato.

Quando si mettono a confronto le varie opzioni disponibili oggi, la domanda non è più se investire in BTP, ma quale scegliere. E tra i tre analizzati, lo St38 sembra offrire il mix più solido di rendimento, sicurezza e flussi cedolari. Non sarà forse il più famoso, ma è quello che sta facendo parlare di sé.

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