L%26%238217%3BINPS+gli+ha+tolto+l%26%238217%3Binvalidit%C3%A0+dopo+la+richiesta+di+aggravamento%3A+ecco+perch%C3%A9
cryptoit
/2025/03/27/linps-gli-ha-tolto-linvalidita-dopo-la-richiesta-di-aggravamento-ecco-perche/amp/
News

L’INPS gli ha tolto l’invalidità dopo la richiesta di aggravamento: ecco perché

Pubblicato da
Gerardo Marciano

Hai mai pensato che una semplice richiesta per migliorare la tua situazione possa, al contrario, peggiorarla? Quando si tratta di aggravamento invalidità, le cose non sono mai così scontate.

Anche se speri in un aiuto in più, potresti trovarti di fronte a una realtà diversa da quella che ti aspettavi. E se la Commissione vedesse un miglioramento invece di un peggioramento?

L’INPS gli ha tolto l’invalidità dopo la richiesta di aggravamento: ecco perché-crypto.it

La storia di fantasia di Giovanni e Annalisa ci mostra quanto può essere delicato questo passaggio.

L’aggravamento può diventare un boomerang? Ecco quando accade

Giovanni e Annalisa avevano due vite diverse, ma un destino comune: l’ invalidità civile. Lui, ex muratore con gravi problemi alla schiena. Lei, impiegata con una malattia neurodegenerativa. Entrambi avevano già ottenuto il riconoscimento dell’invalidità, anche se con percentuali diverse. Ma col tempo, i sintomi peggioravano, le giornate diventavano più pesanti, le energie calavano. Così, d’accordo coi rispettivi medici, decidono di presentare la domanda di aggravamento all’INPS .

L’aggravamento può diventare un boomerang? Ecco quando accade-crypto.it

Lo fanno con fiducia, convinti che il sistema tutelato chi peggiora. Non si aspettano certo che la Commissione, dopo la visita, li guardi con occhi diversi. Giovanni viene valutato con una capacità lavorativa migliore grazie alla fisioterapia, mentre Annalisa viene considerata più autonoma rispetto all’ultima visita. Nessuno dei dovuti ottiene l’aumento del grado di invalidità. Anzi. Le loro percentuali vengono ridotte. Uno schiaffo inaspettato, che cambia tutto.

Non è una strada senza rischi

Chiedere l’ aggravamento dell’invalidità può sembrare una scelta naturale quando la salute peggiora, ma non è una strada senza rischi. Quello che molti non sanno è che la Commissione medica non è tenuta a valutare solo la presenza di nuove difficoltà. Anzi, durante la visita possono anche emergere segnali di miglioramento, magari grazie a terapie, farmaci o tecnologie che prima non erano disponibili.

Il caso di Giovanni è emblematico. Dopo anni di invalidità totale, si sottopone a riabilitazione intensiva. Migliora leggermente nei movimenti, abbastanza da convincere i medici che possono affrontare alcune attività senza l’aiuto di altri. Per la Commissione, questo basta per rivedere la percentuale di invalidità. Addio indennità di accompagnamento, addio sostegno economico. Lo stesso vale per Annalisa, che con un farmaco sperimentale ha avuto un leggero rallentamento della malattia. La Commissione non ha visto un aggravamento, ma lieve una stabilizzazione. Risultato? Riduzione della percentuale.

Tutto questo è previsto dalla normativa: non esiste un “diritto garantito” al mantenimento della percentuale precedente. Ogni visita è un nuovo esame, ogni domanda un’occasione per rimettere tutto in discussione. Anche nel caso in cui l’invalidità sia stata riconosciuta come “permanente”.

Prima di fare richiesta, ascolta il tuo medico (e la tua prudenza)

Il desiderio di ottenere il giusto riconoscimento è comprensibile, soprattutto se le condizioni si fanno sempre più difficili. Ma quando si parla di domanda di aggravamento all’INPS, è fondamentale sapere a cosa si va incontro. Non basta sentirsi più fragili per sperare in un aumento della percentuale. La valutazione medica si basa su parametri tecnici, osservazioni oggettive, documentazione aggiornata. E può anche concludersi con un giudizio opposto rispetto a quello atteso.

Per questo motivo è importante farsi seguire dal proprio medico curante, che conosce nel dettaglio la situazione clinica e può valutare realisticamente se ci sono i presupposti per una richiesta.

Articoli recenti

Nuova circolare INPS che cambia il futuro delle pensioni: possibile spostare i contributi

Una circolare INPS cambia le regole del gioco per migliaia di professionisti: per la prima…

13 ore Fà

Pensione marzo 2026 più ricca ma non per tutti: ecco chi prenderà un importo alto

Il cedolino di marzo 2026 promette sorprese positive per molti pensionati, ma non tutti vedranno…

2 giorni Fà

Stop a Visa e Mastercard: nasce un nuovo Bancomat con commissioni azzerate

L’Europa prepara una svolta silenziosa ma potentissima nei pagamenti digitali: una rete unica con cuore…

3 giorni Fà

BTP Valore marzo 2026: cedole che crescono, premio finale e uno scudo che protegge l’ISEE

A marzo torna uno dei titoli di Stato più seguiti dai piccoli risparmiatori. Rendimenti certi,…

5 giorni Fà

Ho un ISEE superiore a 25.000 euro, quali bonus posso ottenere? Tantissimi sostegni e agevolazioni poco conosciuti

Superare i 25mila euro di ISEE non significa restare fuori dai bonus. Nel 2026 il…

6 giorni Fà

Il conto corrente di oggi costa +23% rispetto a ieri: le spese ignorate che pesano sul portafoglio

Gestire un conto corrente oggi costa molto più di ieri e il conto arriva senza…

7 giorni Fà