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Economia

Detrazioni 2025: stangata su mutui e spese familiari! Ecco chi perderà migliaia di euro

Pubblicato da
Pasquale Antoniacci

Nel 2025, i tagli alle detrazioni fiscali colpiranno diverse categorie di spese, tra cui mutui, ristrutturazioni edilizie, spese scolastiche e attività sportive per i figli. La nuova normativa introdotta dalla Legge di Bilancio ridefinisce i criteri di accesso ai benefici fiscali, penalizzando soprattutto i contribuenti con redditi medio-alti.

I cambiamenti più significativi riguarderanno i contribuenti con un reddito complessivo superiore a 75.000 euro, che vedranno ridursi il tetto massimo delle detrazioni. Per i redditi tra 75.000 e 100.000 euro, il limite sarà fissato a 14.000 euro, mentre per quelli superiori a 100.000 euro scenderà a 8.000 euro. L’ammontare effettivo sarà modulato in base alla composizione del nucleo familiare, con coefficienti che variano in funzione del numero di figli a carico.

Quali sono le spese penalizzate dalle nuove detrazioni? – crypto.it

Queste modifiche rappresentano un cambiamento rilevante nel panorama fiscale italiano, con l’obiettivo dichiarato di razionalizzare le agevolazioni fiscali e concentrarle sulle fasce di reddito più basse. Tuttavia, per chi ha redditi più alti, il 2025 potrebbe portare un aumento della pressione fiscale e una necessità di riorganizzazione delle proprie spese per poter massimizzare i benefici fiscali ancora disponibili.

Le spese penalizzate dalla riforma

Le nuove regole ridurranno l’accesso alle detrazioni fiscali per diverse voci di spesa fondamentali per molte famiglie italiane. Tra le principali voci interessate ci sono:

  • Interessi passivi sui mutui: i nuovi mutui stipulati dal 1° gennaio 2025 non beneficeranno più della detrazione del 19% sugli interessi passivi relativi all’acquisto della prima casa.
  • Ristrutturazioni edilizie: la detrazione del 50% per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e riqualificazione energetica subirà nuove restrizioni, con possibili riduzioni delle percentuali di rimborso.
  • Spese scolastiche: le detrazioni per rette scolastiche, università, corsi di musica e altre attività educative per i figli saranno soggette a limiti più stringenti.
Le spese scolastiche sono tra quelle penalizzate dalla riforma – crypto.it
  • Attività sportive dei figli: la detrazione del 19% per le iscrizioni a corsi e discipline sportive dei ragazzi sotto i 18 anni sarà ridotta o eliminata per i redditi più alti.
  • Spese veterinarie: i costi per le cure e gli interventi sugli animali domestici subiranno una riduzione della soglia massima detraibile.
  • Affitto dell’abitazione principale: i canoni di locazione non potranno più essere detratti oltre una certa soglia per i contribuenti con redditi elevati.

L’impatto sulle famiglie italiane

L’effetto della riduzione delle detrazioni fiscali si farà sentire soprattutto sulle famiglie con redditi medio-alti, che fino a oggi hanno potuto beneficiare di sgravi importanti su spese considerate essenziali. La revisione delle detrazioni potrebbe portare a un incremento della pressione fiscale su questa fascia di popolazione, con un impatto significativo sul bilancio familiare.

Per i redditi inferiori a 75.000 euro, le detrazioni rimarranno invariate, con l’intento di tutelare i contribuenti con minori capacità economiche. Tuttavia, l’abolizione di alcuni benefici potrebbe comunque riflettersi su un calo del potere d’acquisto per molte famiglie, rendendo necessario riconsiderare le spese future per poter continuare a godere delle agevolazioni ancora disponibili.

 

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