Attenzione! Una nuova truffa sta ingannando migliaia di italiani: promettono un rimborso INPS di 715 euro, ma in realtà vogliono rubarti i dati bancari. Sai come riconoscerla? Ecco cosa devi sapere per non cadere nella trappola!
Ti è mai arrivata un’email che sembra ufficiale, con tanto di logo dell’INPS, che ti avvisa di un rimborso in arrivo? Se la risposta è sì, fermati un attimo prima di esultare.
Dietro queste comunicazioni apparentemente legittime si nasconde un inganno ben orchestrato. I truffatori giocano con la speranza di chi potrebbe aspettarsi un rimborso e usano messaggi dall’aspetto convincente per indurre le vittime a cliccare su un link. Il rischio? Fornire dati personali e bancari a criminali informatici pronti a svuotare il conto corrente. Questa tecnica si chiama phishing, e purtroppo sempre più persone ci cascano.
Ma come funziona esattamente questa nuova frode online? Quali segnali possono metterti in guardia? Continua a leggere per scoprirlo.
I criminali informatici hanno messo a punto un sistema piuttosto astuto per ingannare le persone. Tutto inizia con un’email trappola, apparentemente inviata dall’INPS, che informa il destinatario di un presunto rimborso di 715 euro relativo a tasse o contributi pagati nel 2022. Il messaggio è scritto in modo formale, con loghi e grafiche che sembrano autentici, e afferma che il pagamento è fallito a causa di dati bancari errati o incompleti.
A questo punto, l’utente viene invitato a risolvere il problema cliccando su un link sospetto contenuto nell’email. Questo link rimanda a un sito contraffatto, che riproduce fedelmente l’interfaccia del portale ufficiale dell’INPS. Qui viene chiesto di inserire i propri dati personali e bancari per aggiornare le informazioni e ricevere il rimborso.
Il vero obiettivo dei truffatori? Rubare codici di accesso, dati sensibili e coordinate bancarie per poi utilizzarli in operazioni fraudolente. Molte vittime si accorgono dell’inganno solo quando vedono prelievi non autorizzati sul loro conto o quando si trovano improvvisamente senza accesso ai propri servizi online.
La buona notizia è che puoi proteggerti da queste truffe con pochi, ma fondamentali accorgimenti. Prima di tutto, ricorda che l’INPS non invia mai email con link cliccabili per richiedere aggiornamenti di dati personali o bancari. Se ricevi un’email del genere, considerala subito sospetta.
Ecco alcuni segnali che devono farti drizzare le antenne:
Se hai dubbi, non cliccare mai sul link e non inserire alcuna informazione. Invece, verifica direttamente la tua posizione accedendo al sito ufficiale dell’INPS digitando l’indirizzo manualmente nel browser. Se pensi di essere stato vittima di una truffa, contatta subito la tua banca e segnala l’accaduto alla Polizia Postale.
L’attenzione ai dettagli e un pizzico di scetticismo possono fare la differenza tra cadere in una trappola o proteggere i tuoi dati.
Una circolare INPS cambia le regole del gioco per migliaia di professionisti: per la prima…
Il cedolino di marzo 2026 promette sorprese positive per molti pensionati, ma non tutti vedranno…
L’Europa prepara una svolta silenziosa ma potentissima nei pagamenti digitali: una rete unica con cuore…
A marzo torna uno dei titoli di Stato più seguiti dai piccoli risparmiatori. Rendimenti certi,…
Superare i 25mila euro di ISEE non significa restare fuori dai bonus. Nel 2026 il…
Gestire un conto corrente oggi costa molto più di ieri e il conto arriva senza…