Dal 1° luglio 2025, Bancomat rivoluziona il sistema delle commissioni: pagamenti più convenienti per le spese quotidiane, ma attenzione agli acquisti di lusso! Scopri come potrebbe cambiare la tua spesa.
Non è una novità che le banche aggiornino periodicamente i loro sistemi tariffari, ma questa volta il cambiamento potrebbe farsi sentire davvero. Se fino ad oggi usare il circuito Bancomat era una scelta conveniente per esercenti e clienti, dal 1° luglio 2025 il sistema adotterà un nuovo listino prezzi con un modello tariffario differenziato.
L’idea è semplice: le commissioni saranno più basse per transazioni di piccolo importo, come un caffè o un biglietto dell’autobus, mentre aumenteranno per acquisti più costosi, in particolare i beni di lusso. Questo cambiamento solleva alcune domande: i commercianti assorbiranno i costi o li scaricheranno sui clienti? E, soprattutto, come inciderà sulle nostre spese quotidiane? Per capirlo meglio, seguiamo il caso di Luca e Maurizio, due amici con abitudini di spesa molto diverse.
Luca è un impiegato che usa il Bancomat ogni giorno per le sue spese quotidiane: colazione al bar, pranzo veloce, piccole commissioni al supermercato. Con il nuovo sistema tariffario, potrebbe beneficiare di commissioni ridotte per queste transazioni, rendendo il suo utilizzo della carta ancora più conveniente rispetto ai contanti.
Maurizio, invece, è un libero professionista che spesso acquista prodotti di fascia alta, come orologi, abbigliamento firmato e dispositivi elettronici di ultima generazione. Per lui, il nuovo modello tariffario potrebbe essere una brutta sorpresa: se prima pagava una commissione fissa inferiore all’1%, ora potrebbe trovarsi di fronte a costi più elevati sulle sue spese più importanti.
La domanda sorge spontanea: i commercianti aumenteranno i prezzi per compensare le nuove tariffe? Se così fosse, anche chi usa il contante potrebbe subire un aumento indiretto, rendendo l’intero sistema più oneroso per tutti.
L’introduzione di tariffe differenziate non è casuale. Bancomat S.p.A. vuole rendere il sistema più flessibile e competitivo, in risposta alla crescita dei pagamenti digitali e all’aumento dell’uso di carte di credito e wallet digitali. Attualmente, le commissioni su Bancomat si aggirano tra lo 0,2% e lo 0,3%, molto più basse rispetto all’1,2% tipico delle carte di credito.
Con il nuovo schema, si cerca di incentivare le piccole spese elettroniche, che oggi vengono spesso scoraggiate dagli esercenti a causa dei costi di gestione. Tuttavia, l’altra faccia della medaglia è che le transazioni di importo più elevato potrebbero diventare meno vantaggiose rispetto ad altre forme di pagamento.
Le banche e gli intermediari finanziari assorbiranno parte dell’aumento o lo trasferiranno direttamente agli esercenti? E questi ultimi, a loro volta, faranno pagare di più i clienti? Le prossime mosse del settore potrebbero determinare il futuro del nostro modo di pagare.
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