Le decisioni della BCE sul taglio dei tassi stanno portando un’importante riduzione delle rate per i mutui a tasso variabile. Nel 2025, si stima che le famiglie italiane potranno risparmiare fino a 360 euro all’anno, grazie all’abbassamento dell’Euribor. Ma cosa aspettarsi per il futuro?
Dopo una fase di rialzo per contrastare l’inflazione, la Banca Centrale Europea ha avviato una politica di riduzione dei tassi di interesse. Nel 2025, il tasso principale è stato abbassato al 2,75%, influenzando direttamente l’Euribor, il parametro di riferimento per molti mutui a tasso variabile.
Questo taglio consente a migliaia di famiglie di risparmiare sulle rate mensili del proprio mutuo, con una riduzione che, in base all’importo finanziato e alla durata del prestito, può arrivare a 360 euro annui. Tuttavia, la domanda principale è: continuerà questa tendenza nel corso dell’anno?
Secondo un’analisi del Codacons, il taglio dei tassi BCE porterà un risparmio significativo a chi ha un mutuo a tasso variabile. Per un finanziamento di 100.000 euro con durata di 20 anni, la riduzione della rata sarà di circa 13-15 euro al mese, pari a un risparmio annuo tra 156 e 180 euro.
Se il mutuo ha un importo maggiore, ad esempio 200.000 euro, la riduzione mensile sarà più consistente, arrivando fino a 30 euro al mese, che si traducono in 360 euro all’anno.
Tuttavia, l’impatto della riduzione dei tassi di interesse dipende anche dall’andamento dell’Euribor, che a gennaio 2025 è sceso al 2,52%, dopo aver raggiunto un picco del 3,60% nel 2023. Se la BCE continuerà con questa politica, il risparmio potrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi mesi.
Gli esperti prevedono che la BCE possa effettuare ulteriori tagli nel corso del 2025, portando il tasso principale sotto il 2%. Se ciò accadrà, le rate dei mutui a tasso variabile continueranno a diminuire, offrendo un sollievo a chi ha subito rincari negli ultimi anni.
Per chi ha un mutuo a tasso fisso, invece, i benefici saranno limitati, a meno che non si scelga di rinegoziare il prestito con condizioni più vantaggiose. Molti istituti bancari stanno già offrendo opportunità di surroga per chi desidera passare da un tasso fisso alto a uno più conveniente.
In conclusione, il taglio dei tassi BCE nel 2025 rappresenta una buona notizia per chi ha un mutuo a tasso variabile e potrebbe portare ulteriori benefici nel corso dell’anno. Monitorare l’andamento dei tassi di interesse e valutare una possibile rinegoziazione del mutuo potrebbe essere una strategia vincente per chi vuole massimizzare il risparmio.
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