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Categorie: News

Steve Jobs e la regola dei dieci minuti che lo rendeva più intelligente: la scienza gli sta dando ragione

Pubblicato da
Greta Di Raimondo

Steve Jobs, il geniale fondatore di Apple, conosceva un segreto per diventare ancora più intelligente: la regola dei dieci minuti. 

Visionario, imprenditore e rivoluzionario, il nome di Steve Jobs riecheggia ancora nelle menti di chi ha seguito la sua storia o dei più appassionati. Classe 1955, Jobs ha dato vita alla Apple, cambiando definitivamente il panorama della tecnologica e dell’approccio con gli strumenti informatici.

Steve Jobs: la sua intelligenza e la regola dei dieci minuti (Foto ANSA) – Crypto.it

La sua capacità di unire un design visivamente piacevole con le ottime funzionalità del dispositivo, ha trasformato il concetto alla base dell’approccio con la tecnologia. Il suo genio si è manifestato attraverso una serie di prodotti iconici: dal celebre primo Macintosh del 1984, fino al primo modello di iPhone, con cui ha cambiato definitivamente la storia della telefonia mondiale.

Nonostante la sua prematura scomparsa nel 2011, gli insegnamenti del co-fondatore di Apple continuano a perdurare anche nel nuovo assetto dell’azienda di Cupertino, dove oggi si mettono in pratica le sue visioni anche suoi nuovi prodotti. Tra quest’ultimi, è bene ricordarne uno degli insegnamenti più semplici ma nettamente dirompenti.

Steve Jobs: la regola dei 10 minuti per essere intelligente

Il padre di Apple aveva ragione anche su questo e la scienza lo conferma. Per Steve Jobs un problema non era mai troppo grosso finché poteva essere risolto. È proprio con questa filosofia che il visionario Jobs ha costruito il suo impero da 516 miliardi di dollari, ora prima azienda nel mondo per fatturato e successo commerciale. Steve Jobs, infatti, era solito risolvere i suoi problemi con una semplice camminata di 10 minuti all’aperto. 

Steve Jobs: 10 minuti di camminata per pensare meglio (Foto ANSA) – Crypto.it

I neuroscienziati oggi hanno dato ragione al fondatore di Apple, confermando l’impatto positivo di un movimento fisico aerobico sulla mente. Camminare, infatti, contribuirebbe ad un incremento di connessioni cerebrali e stimoli della corteccia frontale. Questa semplice abitudine, da mettere in pratica ogni giorno, permette infatti di supportare il pensiero, liberando la mente da costrizioni e supportando facilmente la nascita di intuizioni e ispirazioni.

Molti amici di Jobs, infatti, hanno testimoniato la nascita di alcune delle sue idee più visionarie proprio durante una passeggiata all’aria aperta. Mithu Storoni, neuroscienziata formata all’Università di Cambridge, ha documentato nel suo libro Hyperefficient: Optimize Your Brain to Transform the Way You Work, l’importanza di camminare per stimolare pensieri, ragionamenti, per sentirsi meglio a lungo e per produrre ossitocina, l’ormone della felicità.

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