Per tantissime famiglie italiane è arrivato il momento di rinnovare l’assicurazione della propria autovettura, ma il 2024 potrebbe riservare qualche amara sorpresa: le quote per rinnovare la RC auto sono in costante aumento.
Se tra inflazione e aumenti generalizzati per i beni di prima necessità come gli alimenti, le spese per i consumi energetici e per la propria abitazione, quest’anno potrebbe essere ancora più duro per le famiglie che hanno una o più automobili da mantenere.
La tariffa media per l’assicurazione auto pagata dagli automobilisti è aumentata del 7,8% all’anno fino a 391 euro a novembre, rispetto a 312 euro nei primi sei mesi del 2023 al netto delle tasse.
Quindi, Assoutenti commenta i dati del Bollettino Statistico Ivass di oggi sull’attività assicurativa nel settore automobilistico.
Il presidente onorario di Assoutenti, Furio Truzzi, spiega che le tariffe RC auto hanno registrato una costante crescita nel corso del 2023, al punto che il prezzo medio effettivo di una polizza è salito di 29 euro a novembre, attestandosi a 391 euro.
Nel primo semestre del 2023, la raccolta premi delle imprese assicuratrici è stata positiva secondo Furio Truzzi. Ha cioè raggiunto la quota di 6,1 miliardi di euro, con un aumento del +2,9% rispetto al corrispondente periodo. Se è vero che i costi dei sinistri aumentano a causa dell’inflazione, i dati dell’Ivass mostrano una forte riduzione del numero dei sinistri registrati in Italia. Nel 2022 sono diminuiti del -15,6% rispetto al 2019, portando la loro frequenza al 5,13% rispetto al 5,89% del periodo pre-covid.
Truzzi conclude dicendo che il prossimo 14 febbraio, nel corso della riunione indetta da Mimit e Commissione allerta rapida prezzi, andranno ad analizzare scrupolosamente i dati per chiarire l’aumento delle tariffe Rc auto e che sarà loro premura concentrarsi sulle anomalie del mercato assicurativo italiano.
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