Dopo quasi un decennio di fremente attesa, il mondo di appassionati di criptovalute più interessato alla speculazione sembra aver ha realizzato il suo desiderio più ambito: l’approvazione di un ETF su Bitcoin (BTC) spot.
Fate attenzione ai vostri desideri. La Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha fatto un regalo di Natale all’industria delle criptovalute con 10 anni di ritardo, facendo precipitare il Bitcoin (BTC) subito dopo la tanto attesa fumata bianca.
Molti operatori di mercato e osservatori avevano previsto questo rischio, e probabilmente si tratta solo di un incidente di percorso. Ma non si possono nascondere le preoccupazioni che questa reazione ha sollevato per le ripercussioni nell’immediato futuro.
Da diverso tempo oramai, gli appassionati di Bitcoin e critpovalute meno attenti alle dinamiche profonde dei mercati, hanno ribadito a più riprese come l’approvazione del tanto atteso Exchange traded Fund (ETF) sul Bitcoin Spot avrebbe portato come conseguenza una importante pressione in acquisto, con la conseguente salita nelle quotazioni.
Una sorpresa amara ha però colpito coloro che avevano la speranza di speculare sull’uscita della notizia. A quanto pare il mercato aveva già prezzato la notizia dell’approvazione, ormai data per scontata dai più. A nulla è servito il “teatrino” della Securities and exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, che in seguito a un presunto hack del profilo su X (al tempo Twitter) aveva annunciato l’approvazione con un giorno di anticipo causando un vero e proprio disastro sui mercati.
Non è neanche servito l’intervento del direttore dell’agenzia governativa Gary Gensler che avvisava i lettori dell’informazione divulgata erroneamente. Il giorno dopo quella che verrà ricordata come una delle peggiori gaffe di un ente pubblico americano, è stata divulgata la notizia, questa volta reale, dell’approvazione del tanto discusso ETF. La breve spinta a rialzo in concomitanza alla notizia è stata però quasi immediatamente riassorbita, per lasciare spazio a un violento crollo che ha lasciato di stucco tutti coloro che speravano di poter beneficiare della situazione scommettendo sul rialzo.
Prima dell’approvazione, il Bitcoin (BTC) era considerato qualcosa il cui posto era nel mainstream economico. Ma John Nahas, vicepresidente senior di Ava Labs ha detto che i nuovi ETF statunitensi “non faranno altro che rafforzare gli early adopters, solidificare ulteriormente i suoi numerosi sostenitori e iniziare a convertire gli scettici rimanenti”. Gli investitori tradizionali lo abbracceranno invece di considerarlo un asset marginale o esotico.
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