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Tre azioni italiane da non perdere per il 2024, occhio alla #2

Pubblicato da
Valerio Diaco

Il mercato azionario italiano è da sempre un ambiente altalenante e costellato di rischi, ma alcune compagnie hanno dimostrato negli anni di essere decisamente degne di fiducia e gli investitori dovrebbero almeno prendere in considerazione questi esempi di eccellenza nazionale.

Se abbiamo deciso di provare a investire in azioni di aziende singole, piuttosto che guardare a indici e fondi di investimento, ci sono alcune realtà nazionali che negli anni hanno sempre dimostrato di essere all’altezza delle aspettative e che hanno dato grandi soddisfazioni a chi ha deciso in passato di dar loro fiducia.

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Naturalmente investire in azioni non è qualcosa che si può fare in modo improvvisato e, anche alla luce degli evidenti rischi di perdita del capitale, è sempre meglio fare sotto la supervisione di un consulente o operatore esperto. Ma se già abbiamo un po’ di esperienza e vegliamo provare a salire sul treno delle eccellenze italiane, queste sono le tre scelte migliori che abbiamo potuto osservare.

Ferrari: un nome che significa prestigio

Ferrari rappresenta il prestigio e l’eccellenza nell’industria automobilistica. Una storia di innovazione e di risultati sportivi che ricalca la sua strabiliante performance di mercato. Dal suo debutto in Borsa nel 2015, Ferrari è cresciuta del 688%, raggiungendo i 320 euro per azione, vicino ai massimi storici.

Ferrari dimostra la sua forza nelle aree finanziarie. Con una capitalizzazione di mercato di 62 milioni, l’azienda mostra un’indiscussa forza economica. Il rapporto prezzo/utile (P/E) più alto rispetto ai concorrenti rende gli investitori più fiduciosi nel valore e nel futuro dell’azienda. Nonostante un 2020 basso a causa di fattori esterni, le vendite e la crescita dell’utile sono state costose, indicando una gestione efficace e una visione a lungo termine.

La strategia di Ferrari va oltre la produzione di auto di lusso e la gestione finanziaria. Il ROE del 39,6% e il ROA del 14,1% sono decisamente superiori alla media del settore, indicando una gestione efficace delle risorse e un elevato rendimento degli investimenti. Inoltre, la politica dei dividendi, con un rendimento dello 0,57%, inferiore alla media, è una scelta deliberata che considera il reinvestimento degli utili per la crescita futura.

Moncler: Icona del lusso, sempre all’avanguardia

Moncler è un gigante della moda di lusso noto per i suoi uomini distintivi e il suo stile inconfondibile. La sua crescita del 255% dal 2014, a 51,54 euro per azione, dimostra la sua forza e desiderabilità nel mercato del lusso.

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L’azienda ha saputo combinare magistralmente l’eredità del marchio con l’innovazione, mostrando un’espansione a livello globale. La forte presenza di Moncler in Asia, con vendite significative, dimostra la sua capacità di attrarre una clientela globale. Questa performance si riflette negli indicatori finanziari: un ROE del 19,7% e un ROA del 13,1% indicano una gestione efficace e una generazione di profitti costante.

La politica dei dividendi di Moncler, con un tasso del 2,17%, bilancia la distribuzione di utili con la crescita futura. Questa strategia dimostra la visione a lungo termine dell’azienda e consolida la sua posizione nel mercato del lusso mantenendo una solida base finanziaria.

Campari: tradizione e innovazione nel settore delle bevande

Campari ha una storia legata alla tradizione italiana delle bevande alcoliche. L’azienda, fondata nel 1860, si è evoluta fino a diventare un leader globale. La sua impressionante crescita di mercato e il prezzo attuale di circa 9 euro per azione dimostrano la sua resilienza e adattabilità.

Una strategia che combina innovazione e tradizione ha guidato la crescita di Campari. Con oltre 800 milioni di dollari di fatturato, l’azienda ha dimostrato la sua capacità di conquistare altri mercati pur mantenendo le sue radici italiane. Gli indicatori finanziari di Campari, come il 12,3% di ROE e il 5,7% di ROA, indicano una gestione competente e un approccio orientato all’investimento.

La politica dei dividendi della società, pari allo 0,66%, riflette la convinzione di reinvestire gli utili per sostenere la crescita e l’innovazione. Questa scelta strategica posiziona Campari per affrontare le sfide future e rimanere un riferimento nel suo settore.

 

*NB: Le riflessioni e le analisi condivise sono da intendere ad esclusivo scopo divulgativo. Quanto esposto non vuole quindi essere un consiglio finanziario o di investimento e non va interpretato come tale. Ricorda sempre che le scelte riguardo i propri capitali di rischio devono essere frutto di ricerche e analisi personali. L’invito è pertanto quello di fare sempre le proprie ricerche in autonomia.
L’autore, al momento della stesura, detiene esposizioni nel mercato azionario, anche in asset legati a quanto trattato nell’articolo.

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