L’approvazione degli ETF su Bitcoin spot è stata accolta come un momento storico per gli investitori di tutto il mondo.
Più di 10 anni dopo la loro nascita, i Bitcoin stanno vivendo un periodo di particolare interesse da parte dell’opinione pubblica. A inizio gennaio, dopo mesi di attesa, la Commissione per i titoli e gli scambi degli Stati Uniti (SEC) ha finalmente approvato un fondo negoziato in borsa (ETF) su Bitcoin spot.
Questa novità è stata accolta con grande entusiasmo dai milioni di investitori che hanno già integrato le criptovalute nei loro portafogli, mentre per la maggior parte delle persone rimangono un argomento piuttosto oscuro.
I rappresentanti dell’industria delle cripto sono decisamente entusiasti di questa mossa, dato che con ogni probabilità contribuirà a creare ulteriore ottimismo e, soprattutto, più investimenti nelle mondo delle criptovalute. Molte persone, però, continuano ad avere diversi dubbi su questi strumenti, alcuni dei quali nascono già dal nome: cosa significa la definizione “ETF su bitcoin spot”? E in che modo i Bitcoin si integrano nel sistema degli investimenti?
Dopo oltre un decennio di attesa e speculazioni, la SEC ha approvato non uno, ma ben undici ETF su Bitcoin spot. A differenza degli ETF su futures di Bitcoin, che sono stati introdotti per primi, gli ETF su Bitcoin spot tracciano il prezzo attuale del Bitcoin, offrendo un’immagine più immediata e precisa del valore della criptovaluta. Per gli investitori, significa una maggiore accessibilità e semplicità nell’investire in Bitcoin senza dover navigare le complessità degli scambi di criptovalute. Inoltre, con la concorrenza tra i vari ETF, ci si aspetta anche una riduzione delle commissioni, rendendo gli investimenti in Bitcoin più attraenti e accessibili a un pubblico più ampio.
Nonostante i vantaggi, gli ETF su Bitcoin spot continuano a presentare alcune sfide da non sottovalutare. La più significativa è data dal fatto che l’investimento in Bitcoin comporta una volatilità e rischi unici, dovuti in parte alle fluttuazioni del mercato e ai rischi associati alla custodia e al trading di criptovalute.
Gli investitori devono quindi rimanere consapevoli della volatilità intrinseca del Bitcoin. Negli ultimi cinque anni, il Bitcoin ha mostrato una deviazione standard dei rendimenti quasi quattro volte superiore a quella del mercato azionario statunitense. Inoltre, rimangono rilevanti le preoccupazioni riguardanti la manipolazione del mercato e la frode nelle criptovalute. Gli ETF su Bitcoin spot sono particolarmente esposti al rischio di controparte, specialmente riguardo a Coinbase, che svolge un ruolo cruciale come custode dei Bitcoin detenuti dagli ETF.
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