Un bel regalo di compleanno per i Bitcoin: arriva ETF Spot. Cosa nel pensano gli esperti? I pareri sono discordanti. Pro e contro.
Quindici anni fa, proprio di questo periodo, nasceva una cripto attività destinata a fare la storia. Nel bene e nel male. Con quella volatilità che ne caratterizza tutto e il suo esatto contrario. La criptovaluta delle criptovalute s’avvicina alla maggiore età, che fa rima con la ricerca di una stabilità.
Un regalo per il suo quindicesimo anno, ammesso e non concesso che sia tale, potrebbe arrivare da una speculazione proveniente dagli Stati Uniti, secondo cui quell’organo preposto alla vigilanza delle borse valori, più specificatamente la SEC (Securities and Exchange Commission, una sorta di Consob nostrana degli Stati Uniti) sarebbe pronta ad approvare a a breve un ETF spot su Bitcoin. Cos’é un ETF?
Acronimo di Exchange Traded Funds sono fondi o SICAV a basse commissioni di gestione, come qualsiasi normalissima azione. Hanno la caratteristica di replicare fedelmente l’andamento e quindi il rendimento di indici azionari, obbligazionari o di materie prime. Trasparenza, flessibilità, soprattutto abbattimento del rischio emittente, rappresentano la forza dell’ETF, in pratica tutto quello che manca ai bitcoin, ieri a oltre 40mila dollari, oggi leggermente sotto. Domani? Domani chissà.
La speculazione sulla SEC dell’approvazione degli ETF su bitcoin, divide. C’è chi rimane scettico, come Markus Thielen, top trader tra risorse digitali e mercati finanziari. “Nonostante i frequenti incontri tra i richiedenti dell’ETF e lo staff della SEC – spiega una delle firme di 10x Research – noi manteniamo una visione contraria. A nostro parere nessuna proposta rispetta un requisito critico per l’approvazione della SEC, e probabilmente, questo si tradurrà in un rifiuto a gennaio”.
Di parere opposto, possibilista, James Murphy, fondatore di Ludlow Street Advisors, su X. “Io mi aspetto molteplici approvazioni il 10 gennaio – assicura – la SEC ha sparato tutti i suoi proiettili contro Grayscale. Il tribunale molto probabilmente riterrà pretestuose eventuali nuove ragioni per il rifiuto e pertanto le respingerà. Penso che potrebbero persino sanzionare gli avvocati della SEC”.
Siamo sempre nel campo delle speculazioni, questo va detto e sottolineato nuovamente, in quanto la SEC non ha approvato nessuna quotazione di un ETF spot su Bitcoin, nonostante le numerose richieste presentate dai gestori patrimoniali negli anni precedenti, prima tra tutti la BlackRock (la più grande società di asset management al mondo), che lo scorso giugno ha presentato domanda per un Bitcoin ETF negli Stati Uniti, rinnovando l’interesse per questo passaggio. Ma a prescindere da ciò che pensano gli esperti, la SEC non ha ancora deciso nulla.
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