Nuovi+tagli+alle+pensioni+decisi+dal+Governo%2C+ma+non+per+tutti%3A+ecco+chi+sar%C3%A0+risparmiato
cryptoit
/2023/12/01/nuovi-tagli-alle-pensioni-decisi-dal-governo-ma-non-per-tutti-ecco-chi-sara-risparmiato/amp/
Economia

Nuovi tagli alle pensioni decisi dal Governo, ma non per tutti: ecco chi sarà risparmiato

Pubblicato da
Samanta Airoldi

Il Governo non fa marcia indietro: pesanti tagli sulle pensioni di alcune categorie di lavoratori. Alcuni, però, verranno risparmiati.

Giorgia Meloni e la sua squadra di Governo non cedono alle richieste dei sindacati: nel 2024 le pensioni di determinate categorie lavorative verranno tagliate. Solo in pochi saranno risparmiati.

Pesanti tagli sulle pensioni nel 2024/ Crypto.it

Il Governo Meloni necessita di trovare risorse e sembra che la miniera più fruttuosa sia quella delle pensioni. Per poter aumentare le pensioni delle fasce più basse è stato necessario introdurre penalizzazioni e requisiti più stringenti per accedere alla pensione in anticipo. Ma non solo: dal 2024 alcune categorie di lavoratori dovranno tenersi pronte a ricevere, quando sarà il momento, assegni previdenziali molto più bassi rispetto a quelli che avevano calcolato.

Secondo le prime stime, le perdite potrebbero arrivare anche fino a 7000 euro l’anno. Questo permetterà all’Esecutivo di Giorgia Meloni di recuperare almeno 2,2 miliardi di euro necessari per misure a sostegno delle famiglie.

Tagli sulle pensioni: ecco cosa succederà

Il Governo Meloni non arretra di un millimetro. Scioperi e pressioni da parte dei sindacati non sembrano distogliere l’Esecutivo dal suo obiettivo: recuperare risorse tagliando sulle pensioni. Tuttavia alcuni lavoratori si salveranno.

Perdite fino a 7000 euro/ Crypto.it

I lavoratori che vedranno assegni previdenziali molto più bassi del previsto sono i medici, gli ufficiali giudiziari, i dipendenti degli enti locali e i docenti di scuole materne e primarie parificate. Il Governo ha deciso che gli assegni previdenziali di queste categorie saranno interamente ricalcolati con il sistema contributivo puro a partire dal 2024. A prescindere da quando costoro hanno iniziato a lavorare, non verranno prese in considerazione le quote retributive.

Il sistema contributivo- introdotto nel 1996 dalla riforma Dini – è molto meno vantaggioso per i lavoratori rispetto al sistema retributivo o misto. Infatti non tiene conto della media delle retribuzioni percepite ma considera solo l’insieme dei contributi versati durante la carriera lavorativa e l’età in cui una persona va in pensione. In pratica, con il sistema contributivo puro, l’insieme dei contributi – detto anche “montante contributivo”- viene moltiplicato per un coefficiente di trasformazione che aumenta con l’aumentare dell’età a cui una persona va in pensione.

Pochi contributi o uscire prima dal lavoro, quindi, comportano avere pensioni più basse. Nel caso dei dipendenti statali a cui il Governo ha deciso di ricalcolare gli assegni previdenziali per intero con il sistema contributivo, sono state stimate perdite fino a 7000 euro l’anno sulla pensione.

Non tutti però saranno penalizzati. Si salverà chi maturerà i requisiti per la pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2023 e andrà, quindi, in pensione nel 2024. E si salveranno anche tutti coloro che hanno iniziato a versare i contributi prima del 1981. I tagli sugli assegni previdenziali, infatti, riguarderanno solo medici, ufficiali giudiziari, dipendenti di enti locali e insegnanti di materne e primarie parificate che hanno iniziato a versare i contributi tra il 1981 e il 1995.

Articoli recenti

IMU su casa e studio professionale insieme: l’uso promiscuo permette di mantenere l’esenzione

Sempre più professionisti lavorano da casa e utilizzano lo stesso immobile come abitazione principale e…

3 giorni Fà

Wall Street corre ancora e il FTSE MIB vola oltre il 10%: tecnologia, inflazione USA e PAC cambiano le strategie degli investitori

I mercati finanziari continuano a muoversi su livelli record tra rally tecnologico, dati macroeconomici americani…

5 giorni Fà

Spese mediche nel 730 precompilato, cosa fare se compare “dato non utilizzato”: il dettaglio che può cambiare la detrazione

Molti contribuenti stanno riscontrando una dicitura poco chiara nel Modello 730/2026: “dato non utilizzato” accanto…

6 giorni Fà

BTP Italia, il titolo di Stato anti-inflazione torna sotto i riflettori: conviene davvero ai risparmiatori?

Il nuovo BTP Italia riporta al centro il tema della protezione dall’inflazione e della difesa…

7 giorni Fà

Wall Street corre da 7 settimane, ma Piazza Affari frena: cosa stanno segnalando davvero i mercati

I mercati finanziari globali mostrano due velocità differenti. A Wall Street continua una delle sequenze…

1 settimana Fà

Agenzia delle Entrate assume nuovi assistenti anche senza esperienza, il concorso che può cambiare il futuro di migliaia di candidati

L’Agenzia delle Entrate apre un nuovo concorso pubblico per assistenti gestionali. La selezione punta a…

1 settimana Fà