Come potrebbe essere William quando toccherà a lui cingere la corona reale? Secondo gli esperti molte cose cambieranno durante il suo regno.
Il viaggio a Singapore di William ha riscosso numerosi consensi. In terra asiatica il principe del Galles è andato – senza la consorte Kate, rimasta a casa nel Regno Unito per seguire da vicino gli esami del principino George – per ricevere l’Earthshot Prize, il premio istituito nel 2021 a sostegno di chi si impegna per la causa ambientale.
Nella sua quattro giorni nell’isola-stato di Singapore l’erede al trono d’Inghilterra si è trattenuto anche col il vice Primo Ministro di Singapore Lawrence Wong. L’accoglienza festosa ricevuta da William al suo arrivo all’aeroporto di Jewel Changi ha spinto alcuni osservatori delle cose della monarchia britannica a immaginare come potrebbe essere William da re.
Secondo i royal watcher il futuro monarca britannico sarà un regnante molto differente sia dal padre Carlo III che dalla nonna Elisabetta II. E questo non soltanto per motivi generazionali. Del resto questa sembra essere l’intenzione di William che, al termine del viaggio in Oriente, ha ribadito alla stampa britannica la sua volontà di «fare un passo avanti», in riferimento alle cause che promuove. Insomma, il principe si vede come un attore protagonista, non come un puro mecenate.
Non che la famiglia reale abbia mostrato di disinteressarsi ai temi sociali o ambientali (per non parlare dei problemi collegati alla salute mentale), tutt’altro. Basti ricordare l’interesse di Carlo per l’ambiente che lo ha spinto a sostenere progetti innovativi come la città sperimentale di Poundbury (pensata per ridurre la dipendenza dalle auto) o il borgo-giardino di Nansledan. Ma il ruolo del sensibilizzatore o del finanziatore a William sembra stare stretto.
«Voglio davvero portare il cambiamento e voglio portare al tavolo persone che possano fare il cambiamento se io non posso farlo», ha dichiarato il principe che tra i suoi principali obiettivi annovera l’aiuto agli homeless, i senzatetto. «Invece di essere semplicemente un sostenitore, voglio fare di più, voglio costruire effettivamente le case, voglio fornire loro il supporto mentale, tutto il lavoro e l’istruzione di cui potrebbero aver bisogno», queste le parole di William.
Pensieri questi che non sono rimasti inosservati. E che in osservatori della royal family come Roya Nikkhah, del Sunday Times hanno istillato la certezza che il principe del Galles è destinato a diventare «un monarca radicale». Con lui, ha confidato Nikkhah al magazine Hello!, «la monarchia apparirà molto diversa, abbastanza rapidamente».
William, ha aggiunto l’esperta di cose reali, è consapevole che «l’istituzione è molto amata da molte persone». Ma sa altrettanto bene che «molte persone, i più giovani, probabilmente non sono così interessati». Insomma, l’intento di William sarebbe quello di aggiornare la monarchia, dandole un volto meno appariscente ma più moderno, fatto più di “sostanza” che di forma.
Di certo, spiega Nikkhah, ci sarà «meno sfarzo», all’insegna di un concetto di monarchia meno pomposo e più al passo coi tempi. Il futuro regno di William V appare ancora un’eventualità lontana nel tempo. Ma appare chiaro che l’erede al trono sa bene quello che vuole come re. E soprattutto quello che non vuole.
Dal 7 aprile 2026 cambia tutto per chi utilizza la parola “artigianale”. Non basteranno più…
Dal 28 marzo 2026 cambia il costo fisso dei conti correnti per le imprese: l’imposta…
Dal 2027 cambia il calendario della liquidazione del TFS per i dipendenti pubblici: tempi ridotti…
Il programma di emissioni dei BTP 2026 entra nel vivo con nuove scadenze e un…
L’Assegno Unico 2026 cambia volto e introduce nuove regole che incidono direttamente sugli importi e…
Una decisione destinata a incidere su migliaia di posizioni pensionistiche: l’INPS recepisce una sentenza chiave…